Ti regalo un paese: è una terra di sguardi
ne ho segnato i sentieri con gli occhi.
Sassi antichi e rotondi dove l'erba sorride
e la pace fiorisce nel sole i suoi rami.
Sulla Torre Maestra fanno il nido anche i sogni
e si portano in volo le case.
Ti regalo un paese: i suoi portici bassi e armoniosi
che si curvano a luce e silenzio
ma poi guidano lievi le ombre alla chiesa.
Rampicanti a velare di verde finestre sospese.
Una donna vestita di rosso attinge ai colori del Tempo.
Ti regalo un paese: i segreti del fiume,
le sue pietre canore, quello spargersi attorno
di petali bianchi e sussurri di bosco.
Ti regalo un paese. Mi ha incontrato nel cuore
il suo passo: ha sembianza di me.
Riyueren
Si avvicina la Pasqua, il Passaggio... qualcosa che va oltre, una porta attraverso cui entriamo nella terra del sacro, indipendentemente dai nomi che al sacro attribuiamo: le parole limitano l'esperienza, le danno un tempo, un inizio e una fine... anche il tempo è parola, se andiamo a vedere.
Auguri, dunque, di saper andare oltre il Tempo, oltre il dolore e risorgere ogni giorno nel nostro quotidiano, soprattutto interiormente.
Auguri, dunque, di saper andare oltre il Tempo, oltre il dolore e risorgere ogni giorno nel nostro quotidiano, soprattutto interiormente.
I miei auguri di Pasqua quest' anno accompagnano un dono: ho deciso di regalarvi un intero paese. Si tratta di Priero, in provincia di Cuneo (nel link trovate tutto quello che vi serve).
Devo ringraziare Giovanni: se lui non avesse dovuto suonare a Priero (una lezione - concerto) io non avrei potuto farvi questo dono.
Le mie emozioni sono lassù, nella cosa/poesia che ho scritto. Sono parole - immagini per cercare di esprimere quello che ho visto.
Adesso lascio parlare le foto: ne potete trovare molte di più su Mutazioni del Silenzio
Alcune sono in versione doppia: originale a colori ed elaborazione in B/N.
Potete scegliere tra le mie emozioni quella che più è in risonanza con voi.