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lunedì 14 novembre 2016

Vicino al mare

Vicino al mare

Tutto è stato detto.
Quello che si doveva tacere
è ancora silenzio.
Tutto è stato scritto.
Quello che si doveva cancellare
è rimasto pensiero.
Tutto è stato guardato.
Quello che doveva restare invisibile
non sarà visto.

Sono un mare addormentato:
il respiro non riposa, si fa onda
nella notte che avanza nel giorno
e i sogni... ah, i sogni..
come bianca schiuma
sulla riva s'increspano
e accarezzano l'alba e la sabbia
infrangendo silenzi,
sillabe, segni, sguardo e pensieri.


Riyueren

venerdì 30 settembre 2016

Questua

Piume e veli

Come il povero tende la mano
io porgevo lo sguardo e me stessa:
eravamo invisibili entrambi.


Riyueren

domenica 11 settembre 2016

Cadute estive

Cadute estive

Ieri camminavo in discesa
senza contare i passi
e in silenzio di pensieri.
Poi il vento
mi ha spinto incontro
le foglie cadute:
le guardavo rotolare
verso di me
in salita,
accartocciarsi a fatica
sull'asfalto.
Avrei voluto fare delle mie braccia
un nido di speranza,
accogliere la loro sete...
ma le ho soltanto sepolte
nel mio sguardo.


Riyueren


venerdì 26 agosto 2016

Inchiostro fluttuante

Suminagashi

Il tempo fluttua come l'inchiostro sull'acqua, poi s'imprime nella  tua vita come se fosse un pezzo di carta: la tua anima assorbe quell'attimo irripetibile che è già memoria ... l'acqua dei tuoi giorni ora diventa un foglio bianco su cui ricominciare.

Suminagashi

Queste sono strade fluttuanti dove i passi affondano e annegano, ubriachi di sogni.

Se esiste una meta bisognerà abituare lo sguardo a distinguerla fra i miraggi di questo deserto virtuale, più rovente ancora della realtà di sabbia su cui tutti camminiamo.

L'inchiostro offre i suoi doni, gli specchi fluttuano e qui non puoi che vedere te stesso.

Mirrorless in the mirror

venerdì 5 agosto 2016

Mosaico d'amore

Sculture di Gian Franco Timossi


I tuoi gesti, visibili assenze.
Ogni carezza, solo lontananza.
Mosaico d'amore:
tessere di silenzi
ornano un muro
di parole in frantumi.


Riyueren


Umbrae ( Shadows)

giovedì 28 luglio 2016

Senza Immagine



Oggi il tramonto è rosso e senza nubi.
Il sole è oltre, ma la sua luce calda
ancora non è spenta nel mio sguardo
mentre infinite abbraccio
le sfumature blu della mia ombra
che rotolando corre sui binari.

Per tutto il giorno il vento
ha danzato sull'erba e sulle onde
le sue canzoni verdi
ma ora dolcemente le addormenta
mentre la sera cade
dai piedi della Terra
all'orizzonte più alto
e in mezzo ai sogni.

Tu non lo vedrai:
mi è rimasto negli occhi
e da qui non esce,
questo silenzio rosso in fondo al cielo.

Dall'altro lato, in treno,
il finestrino s'illumina di pioggia.

Riyueren


 (ieri sera in treno, di ritorno da Albenga,nonostante la reflex nella borsa).

martedì 24 maggio 2016

Preghiera

Clouds

Tu sei il Padre e la Madre del Mondo,
hai creato tutto ciò che vive
e lo riprendi in Te quando si spegne
il suo ultimo respiro.
Ti chiamano a gran voce,
nella preghiera e nell'insulto.
Nel Tuo nome salvano.
Nel Tuo nome uccidono.
Nel frastuono che si alza verso Te
da questa terra di polvere,
come posso pretendere
che Tu riesca a sentire
il suono del mio sorriso,
il rumore delle mie lacrime?

Riyueren


Clouds

martedì 26 aprile 2016

Variazioni silenziose

Silent Variations

Talvolta arrivano parole,
ma solo per sfuggirmi.
Toccano il mio silenzio addormentato,
lo toccano con mani di sogni,
poi se ne vanno
verso orizzonti alati.
Il passo del mio tempo è stanco:
le inseguo con lo sguardo
ma solo l'occhio del cuore le raggiunge.


Riyueren

martedì 12 aprile 2016

Silent

Silent

Delle parole restano le bucce,
l'inutile visibile superfluo:
il senso è divorato sino all'osso.
Solo rifiuti ormai, abbandonati
nei boschi polverosi del pensiero:
omissioni, ambivalenze inquiete...
Dal nòcciolo lo sguardo del silenzio
piano accarezza i cerchi del mio tronco:
a radici di stelle mi germoglia.

Riyueren

Silent

martedì 22 marzo 2016

Alla fine delle cose

Together Alone

Alla fine delle cose,
ancora cerco un senso al loro inizio,
ma è passato il vento, sferzando le parole
ed ora la mia bocca è un ramo vuoto
e nudo e muto.
Sono caduti i suoni:
il silenzio germoglia
il mio respiro alle radici.

Riyueren

venerdì 1 gennaio 2016

Dire


Alba del 31 dicembre

Dire senza più dire
a chi nemmeno ascolta,
a chi nasconde
sotto un cappello di parole altrui
orecchie chiuse da troppi nomi e voci.


Riyueren


Alba del 31 dicembre

martedì 22 dicembre 2015

Non esiste un porto...

Broken Strings

Non esiste un porto nel mare profondo:
crederci non è un’ àncora sufficiente.
Le parole non sono salvagente,
non ti tengono a galla.
Se la tua anima sanguina amore,
per primi arrivano sempre gli squali.
Riyueren
Broken Strings

Io vedo..

Dreamstones

Io vedo quello che non si vede:
i miei occhi lo ricevono come un dono.
Preziosa – anche se a volte
il dolore l’ avvolge o si annida al suo interno –
nell’ombra risplende sempre
la fiamma di una bellezza senza nome.
Ma come vorrebbero ancora vedere,
i miei occhi,
quello che più non può essere visto…!

Riyueren
Dreamstones

lunedì 21 dicembre 2015

Ancora...

Dandelions

Ancora non è pieno il giorno
ma buia non è più la notte.
Sugli scaffali i libri addormentati,
impolverati e chiusi l’uno all’altro,
sognano muti l’abbraccio di uno sguardo:
la voce dei miei occhi, a segnalibro d’alba.
Riyueren
ps.Non ci sono luoghi a cui arrivare, ma pensieri.
Dandelions

martedì 23 giugno 2015

Sospesa

Sguardi sulla pioggia

Sospesa galleggio
in forme di parole
contenitori
confini temporali
piogge acuminate
spigoli del dove
nell'incerto quando
vado
a contrastare il vento
trema il mio volo

Sorpresa altrove
foglia di suoni
stagione che dissolve
alle radici
queste mani


Riyueren

Riflettevo su come fossi arrivata ad amare le parole, così tanto e così presto, nella mia vita.

Pensavo, scioccamente, ora me ne rendo conto, che se fossi riuscita a trovare le parole per esprimere le sensazioni, le emozioni che mi abitavano, finalmente le persone con cui vivevo mi avrebbero compresa e, di conseguenza, accettata e magari amata, anche.

In realtà a nessuno qui interessava ascoltare un'altra lingua se non la propria e non avevano certo voglia e tempo di impararne un'altra: alla fine le mie parole non erano che suoni incomprensibili e segni indecifrabili.

Per molti, ora ho capito, le parole non sono, non debbono essere, che contenitori: tu le offri come un dono ma quasi tutti si fermano all'involucro esterno, alla forma. Non vedono, non vogliono, altro: una bella carta possibilmente luccicante e infiocchettata ma dentro, per amor del cielo, niente, meglio il nulla che una qualche sorpresa.
Meglio l'ovvietà del vuoto piuttosto che un brulichio di significati e qualche emozione da sgrovigliare.

Magari tu dentro al pacchetto di parole ci hai lasciato un'anima ferita molte volte: a nessuno importa veramente, anzi, la vista del sangue, quando addirittura non spaventa, fa schifo.

Così tu arrivi a portare altrove il tuo volo, controvento, controcorrente.
Non più stagioni, non più radici. Senza tempo, senza terra.

E le parole le tieni per te, ti ci avvolgi e ti regali a te stessa.


Sguardi sulla pioggia

giovedì 28 maggio 2015

Da qui al Silenzio

Gates

Da qui al silenzio
ancora un passo
uno sguardo soltanto
come in punta di piedi
una luce sigilla la bocca
e all'ombra non resta
che la fuga all' interno.

Questo viale di foglie
ricoperto di autunni
perché
sono le stagioni
a cadere
le foglie volano alte
nessuno le ferma
trapassano il cielo.

Il silenzio
inghiotte
le nuvole bianche
le nuvole nere
le nebbie
ancora un passo
e la notte si spegne d'azzurro.

Riyueren


Secret Garden

altre parole su Mutazioni del Silenzio

lunedì 6 aprile 2015

Gli occhi



Villa Panza - Varese

Gli occhi mi guidano all'ascolto
e sulle labbra
le parole acquistano una forma.
Consonanti visibili e vocali:
così la frase si compie nel mio sguardo.

Ma chi li aiuterà, i miei occhi,
se l'orizzonte a un tratto si raddoppia,
sulle spalle ogni linea mi s'incurva
per adagiarsi obliqua sopra al cuore?


Riyueren



Villa Panza - Varese

I miei occhi sono tutto l'aiuto che ho: mi ci appoggio sempre di più, come ad un bastone, anzi, due, come le stampelle. Sorreggono la mia comprensione del mondo: non mi sfuggono i suoi movimenti, anche i più impercettibili.


So leggere le labbra delle persone: vocali e consonanti si susseguono in un insieme di forme che mi guida al senso compiuto, al significato, al di là dei suoni che sfuggono sempre più velocemente alle mie orecchie.

Ora devo trovare un aiuto per questi occhi che da tanto fanno un doppio lavoro: guardano e ascoltano. Sono stanchi. Prosciugati dalla mia inquietudine di "vedere" e dalla fretta di comprendere quello che "vedo".

Occhi diventati troppo sensibili: un alito di vento, una giornata di sole pieno li feriscono. 
Mi regalano immagini sorprendenti della mia essenza e nel farlo si consumano.

Sono coraggiosi, i miei occhi: come falene si fissano a questo schermo, a questa luminosità virtuale che sola permette la visibilità dei miei sguardi a me stessa e al mondo con cui li condivido.

Ardono e bruciano ancora di più quando li rivolgo al mio interno.
Piangono al mio posto, i miei occhi: piangono le lacrime che io vorrei trattenere.

Sfidano i contorni del mondo, che sempre più sfumano uno nell'altro e si sdoppiano: poveri miei occhi, che continuano il loro cammino generoso in questo labirinto che si fa via via più silenzioso.

Solo la mia anima, credo, avrà la forza per sorreggerli.

Villa Panza - Varese

venerdì 27 marzo 2015

Come piume

The bench

Vorrei avere una piuma,
una soltanto,
non importa di quale colore.

Vorrei essere, una piuma
ora che si avvicina
la stagione dei voli.

Vorrei sentire il vento
prima ancora che arrivi a baciare
le mie ali di dolore.

Vorrei essere il grano di sabbia
che l'onda danzando ruba
e ridona alla riva.

Ma soprattutto vorrei
in quest'oceano di sogni
trovare
ciò che io sono
e come luce notturna
galleggia
in attesa del giorno.


Riyueren

Le parole di un mio desiderio e le foto dei petali caduti dal pruno al cemento. 

Petali

Tutto vuole significare che anche nella fine ci può essere un momento di Bellezza pura, incontaminata, al di là dei pensieri che si rincorrono o dei mozziconi di sigaretta gettati dal balcone.

Petali

Tutto si riavvolge in un cerchio nelle mani del vento.

Petali

La dolcezza delle cose che vanno a morire e nello stesso tempo offrono ancora se stesse non diventa un velo di malinconia sui miei occhi, ma l'espressione di una forza più grande della fragilità di cui siamo fatti.


Petali

La solitudine alla fine non è un qualcosa di imposto o di autoimposto, per me: diventa una scelta in cui l'anima scorre come acqua.

Resterebbe da chiedersi, da capire "Dove", ma forse noi vogliamo sapere troppe cose e comunque le risposte ben difficilmente ci verranno date nella nostra lingua.

Petali



Petali

E allora io navigo in mezzo ai petali caduti, ascolto le parole delle immagini. E vivo. Sono una luce notturna in attesa del giorno.

E sono anche un petalo piuma.

Petali

sabato 21 marzo 2015

Fra Luce ed Ombra

Ombre

Dispongo il mio corpo
fra il sole ed un muro:
vado in cerca di ombre
per mandarle in frantumi
... poi mi accorgo che un'ombra
non è altro che luce spezzata.

Riyueren

Primavera nell'anima. Primavera di un'anima autunnale.

Frantumare le ombre, quando in realtà quelli che a me sembrano grumi di oscurità non sono altro che gemme sui rami.

Attesa primaverile

Mi dispongo su di un'unica linea, cercando di stare in equilibrio tra un sogno e l'altro.

Il mio corpo, rivolto verso il chiarore della vita, ne spezza i raggi luminosi e genera l'ombra che mi appartiene, la forma che mi contorna l'anima.

Attesa primaverile

Sono come gemme, queste mani d'ombra: devono aprirsi quando la giusta stagione verrà. Sarà una stagione di luce tiepida e dorata, radente, forse un sole all'alba o al tramonto.

Allora io mi alzerò, finalmente: aprirò queste ali rattoppate e luce ed ombra voleremo via insieme.

Attesa primaverile

martedì 24 febbraio 2015

Nell'erba

Nell'erba

Da un seme indesiderato
che cosa può nascere
se non esilio e solitudine?

Non ho una terra a cui tornare:
le mie radici stanno tutte in una tasca
affondano lì insieme a queste mani.

Nulla mi trattiene e io nulla trattengo
Nulla mi possiede e io nulla possiedo

A differenza degli alberi
posso rotolarmi
nell'inquietudine del vento,
vagabondare di strada in strada
trascinarmi o danzare sulla polvere.

A differenza delle pietre
non aspetto un calcio o una mano
per potermi muovere:
avanzo e cado e mi rialzo da sola.

La pianta del mio orgoglio
cresce rigogliosa nell'ombra
timida come una violetta:
nasconde la sua vita
lungo i muri
un sottile profumo di pioggia.

Riyueren

Nell'erba