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venerdì 25 novembre 2016

"Alba"

Alba


"Alba" significa attesa?
Noi misuriamo la vita
Noi dividiamo il Tempo
(dopo averlo inventato)
lo spezziamo
in giorni, stagioni e ricordi.
E mentre i sogni cadono piano
come le foglie in autunno,
mantello d'istanti,
lembi di eternità,
l' anima si riveste
dalle radici al cielo:
"Alba" vuol dire "speranza".


Riyueren


Alba

lunedì 14 novembre 2016

Vicino al mare

Vicino al mare

Tutto è stato detto.
Quello che si doveva tacere
è ancora silenzio.
Tutto è stato scritto.
Quello che si doveva cancellare
è rimasto pensiero.
Tutto è stato guardato.
Quello che doveva restare invisibile
non sarà visto.

Sono un mare addormentato:
il respiro non riposa, si fa onda
nella notte che avanza nel giorno
e i sogni... ah, i sogni..
come bianca schiuma
sulla riva s'increspano
e accarezzano l'alba e la sabbia
infrangendo silenzi,
sillabe, segni, sguardo e pensieri.


Riyueren

venerdì 11 novembre 2016

A Mir

Mir

Tu sei al di là della pioggia, del freddo
oltre la neve, fuori dalle tempeste.
Ora è mio il tuo sguardo,
in me il tuo nido:
la mia memoria ti nutre,
il cuore è una coperta calda.
Migrano le stagioni
i silenzi prendono il volo
in primavera i suoni sono in fiore
calde parole estive
maturano i pensieri dell'autunno:
io sola nell'inverno resto,
spoglia di te,
a custodire assenze.
Riyueren

sabato 29 ottobre 2016

Doni

Ragnatele

Offrono quel che sembra
come  fosse davvero quel che è.
A spese mie, con gli occhi,
ho già imparato
a soppesare i doni
a un solo sguardo:
l'insostenibile peso di una piuma
la leggerezza sorpresa di una pietra
ma soprattutto
le ragnatele fatte di parole
(peggio dei ragni sono certe bocche).


Riyueren


Ragnatele

martedì 4 ottobre 2016

Anniversario

Wedding anniversary

4 ottobre 1980 - 4 ottobre 2016
36 anni insieme e 37 da che ci conosciamo e quasi 31 anni di figlio che condividiamo.Ci sono stati momenti belli e anche momenti non belli, ma tu mi sei sempre stato vicino e ancora sei qui, non con le parole (lo so, io ho sempre avuto un po' questa fissa del dialogo) ma con i fatti..e alla fine è questo che conta.Ci sono persone che parlano molto ma in realtà non dicono nulla, anche se quel nulla lo sanno dire bene...(inutile dire che ovviamente nulla fanno).
Grazie di esserci.

Wedding anniversary

venerdì 30 settembre 2016

Questua

Piume e veli

Come il povero tende la mano
io porgevo lo sguardo e me stessa:
eravamo invisibili entrambi.


Riyueren

domenica 25 settembre 2016

Lullaby



Con la voce meravigliosa della mia amica Margriet e le foto del piccolo Mir, il mio augurio di una dolce notte serena.Fate buoni sogni.

domenica 11 settembre 2016

Cadute estive

Cadute estive

Ieri camminavo in discesa
senza contare i passi
e in silenzio di pensieri.
Poi il vento
mi ha spinto incontro
le foglie cadute:
le guardavo rotolare
verso di me
in salita,
accartocciarsi a fatica
sull'asfalto.
Avrei voluto fare delle mie braccia
un nido di speranza,
accogliere la loro sete...
ma le ho soltanto sepolte
nel mio sguardo.


Riyueren


mercoledì 7 settembre 2016

Da un unico seme

Piuma

Da un unico seme
la spina e la rosa.
C'è pioggia nell'azzurro del cielo
e c'è il sereno nel cielo tempestoso.

In un solo respiro
la sorgente
del canto e del silenzio,
ed è il sole che genera le ombre.

Ma troppe volte lo sguardo
è cieco anche a se stesso...


Riyueren

sabato 3 settembre 2016

Il riposo di una piuma

Il riposo di una piuma



Dove sarà uno sguardo puro,
soffice come un grembo di terra,
limpido come l'azzurro del cielo
in mezzo alle nuvole bianche?

uno sguardo del cuore
che sappia leggere
l'invisibile libro del mondo...

un orecchio dell'anima
che ascolti
le voci infinite del silenzio...

una mano lieve
che del Tempo
sappia accarezzare
l'inizio e la fine...

un passo deciso
che accanto al mio danzando
risuoni sullo stesso sentiero...

un sorriso caldo
come l'abbraccio del sole al mattino...

Dove sarà, uno sguardo d'amore,
quieto come una notte stellata,
giocoso come un ruscello nei boschi,
colorato come i papaveri fra l'erba
o le foglie d'autunno sui rami...

Dove sarà,uno sguardo
come il mare profondo,
un amore puro
come la neve più bianca...


Dove sarà?

Riyueren

venerdì 26 agosto 2016

Inchiostro fluttuante

Suminagashi

Il tempo fluttua come l'inchiostro sull'acqua, poi s'imprime nella  tua vita come se fosse un pezzo di carta: la tua anima assorbe quell'attimo irripetibile che è già memoria ... l'acqua dei tuoi giorni ora diventa un foglio bianco su cui ricominciare.

Suminagashi

Queste sono strade fluttuanti dove i passi affondano e annegano, ubriachi di sogni.

Se esiste una meta bisognerà abituare lo sguardo a distinguerla fra i miraggi di questo deserto virtuale, più rovente ancora della realtà di sabbia su cui tutti camminiamo.

L'inchiostro offre i suoi doni, gli specchi fluttuano e qui non puoi che vedere te stesso.

Mirrorless in the mirror

giovedì 18 agosto 2016

Gabbie


Gabbie


Non ho scelto la gabbia della vita,
ma ampio è il suo spazio per il volo:
ha sbarre di cielo e di orizzonti.
Desidero restare:
i sogni sono ali,
il mio cuore è una piuma
piccola e bianca,
non vuole stare ferma
nella gabbia del tuo abbraccio,
fra sbarre di parole e di silenzi
senza respiro e senza luce.

Le piume sono nate per volare.


Riyueren


Gabbie



Gabbie

venerdì 5 agosto 2016

Mosaico d'amore

Sculture di Gian Franco Timossi


I tuoi gesti, visibili assenze.
Ogni carezza, solo lontananza.
Mosaico d'amore:
tessere di silenzi
ornano un muro
di parole in frantumi.


Riyueren


Umbrae ( Shadows)

giovedì 28 luglio 2016

Senza Immagine



Oggi il tramonto è rosso e senza nubi.
Il sole è oltre, ma la sua luce calda
ancora non è spenta nel mio sguardo
mentre infinite abbraccio
le sfumature blu della mia ombra
che rotolando corre sui binari.

Per tutto il giorno il vento
ha danzato sull'erba e sulle onde
le sue canzoni verdi
ma ora dolcemente le addormenta
mentre la sera cade
dai piedi della Terra
all'orizzonte più alto
e in mezzo ai sogni.

Tu non lo vedrai:
mi è rimasto negli occhi
e da qui non esce,
questo silenzio rosso in fondo al cielo.

Dall'altro lato, in treno,
il finestrino s'illumina di pioggia.

Riyueren


 (ieri sera in treno, di ritorno da Albenga,nonostante la reflex nella borsa).

domenica 24 luglio 2016

Silenzio

Scultura di Gianfranco Timossi

Ognuno parli per sé.
Io per me taccio:
lascio cantare l'erba,
che sa dire del cielo e della terra,
dell'invisibile cuore di ogni cosa
che nello sguardo risuona
e fa del mio silenzio
un palpito di fiori
un volo di farfalla
e un orizzonte.


Riyueren

ps.Particolare di scultura lignea di Gianfranco Timossi

domenica 17 luglio 2016

Lontananze

"Susanna e il pettirosso"
"Susanna e il pettirosso" Sonia Abbatepaolo 2016 (olio su tela 30 x 40) particolare

Non potendo muovere via
di un solo passo,
mi allontano di mille parole:
scavo nel silenzio
un canto senza fine.

In questa gabbia 
ogni sbarra che pianti sul mio cuore
lo apre ad orizzonti che tu ignori.

Scavo nei pensieri
uno sguardo senza fine.

In ogni tempo e luogo le mie ali
conoscono il tuo passo
dall'odore d'ingiuria e di bestemmia,
dal puzzo di menzogne,
dal peso dei tuoi sorrisi:
scavo nei sogni
il cielo
e un volo senza fine.

Riyueren

"Susanna e il pettirosso"
"Susanna e il pettirosso" Sonia Abbatepaolo 2016 (olio su tela 30 x 40)

sabato 25 giugno 2016

Scelte

da "Il verbo degli uccelli"

Gli uccelli in volo sfidano l'asfalto
Con i miei occhi in volo
io sfido l'asfalto del silenzio.


Riyueren


Lo sguardo può scegliere su cosa posarsi e anche emulare le sfide degli uccelli quando in volo arrivano a sfiorare la strada e poi sfrecciano via.

I miei occhi volano a sfidare il silenzio che sempre più mi circonda.

E come gli uccelli gioiscono del cielo così io trovo la mia gioia nell'ascoltare i canti della luce nell'ombra.

Il mio cuore può scegliere come il mio sguardo. Una scelta non spunta come un fungo, è sempre la diretta conseguenza di scelte che stanno a monte, soprattutto quando sono scelte che altri hanno fatto.


Cimitero monumentale di Staglieno

giovedì 16 giugno 2016

A tempo indeterminato (The Cage)

The Cage


"Questo è il tuo spazio - hanno detto -
è a tempo indeterminato: fa' che ti basti"

Me lo hanno riempito di parole
e se ne sono andati in silenzio.
Credevo tornassero
a dirmi qualcosa sull'amore
o almeno insegnarmi
come si legano insieme le sillabe
a farne collane o ghirlande
per rendere elegante il vuoto nella bocca
o più sopportabile il silenzio...

Mi hanno dimenticata.

Mi guardavo attorno,
nell'attesa.
Facevo musica sulle sbarre della gabbia
picchiandoci sopra con la testa
(un modo come un altro
per attirare l'attenzione)

Non sono più tornati.

Ho aspettato tanto,
la mia vita era un fiume di attese
e l'attesa, si sa, è maledettamente seccante:
non avevo più acqua, in me, morivo di sete.
Allora ho misurato con il metro del cuore
lo spazio della mia gabbia,
poi ci ho messo dentro
tutto quello che mi serviva,
quello che mi dissetava :
il cielo, la terra, i pensieri
i silenzi, la pioggia e le parole
che mi avevano lasciato
(sì, quelle che mi erano rimaste
e quelle che se ne erano andate
-me le sono riprese , io da sola -).

Una gabbia di parole
può diventare un nido
proteggerti dalle assenze
dai discorsi vuoti...

Qui ogni cosa è a tempo indeterminato
cioè "non per sempre".

Anche questa gabbia,
che trabocca di cielo
e di pensieri.

Anche questo dolore,
che trabocca di terra
e di silenzi.

A tempo indeterminato:
sai quando arriva
ma non sai
quando se ne va.


Riyueren

sabato 4 giugno 2016

Papavero

Papaveri

Papavero, prestami il rosso del tuo sorriso!
Non nascondere al mio sguardo la tua bocca.
Sono impaziente come il vento
quando ti cerca fra l'erba.
Ho una pioggia nell'anima,
sono lacrime d'estate.
Incendiami il cuore,
voglio asciugare
ogni assenza
bruciare ogni silenzio.
Anche le mie ali
vogliono baciare il tuo volo.

Riyueren

Papaveri