Visualizzazione post con etichetta Mir. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mir. Mostra tutti i post

venerdì 11 novembre 2016

A Mir

Mir

Tu sei al di là della pioggia, del freddo
oltre la neve, fuori dalle tempeste.
Ora è mio il tuo sguardo,
in me il tuo nido:
la mia memoria ti nutre,
il cuore è una coperta calda.
Migrano le stagioni
i silenzi prendono il volo
in primavera i suoni sono in fiore
calde parole estive
maturano i pensieri dell'autunno:
io sola nell'inverno resto,
spoglia di te,
a custodire assenze.
Riyueren

domenica 25 settembre 2016

Lullaby



Con la voce meravigliosa della mia amica Margriet e le foto del piccolo Mir, il mio augurio di una dolce notte serena.Fate buoni sogni.

martedì 24 dicembre 2013

Auguri



Quello che vorrei dirti in me
non è pensiero ancora,
per questo io non trovo le parole
che guidino i tuoi passi alla mia casa.
Altri sanno cercarle molto meglio:
i loro scritti stendono tappeti,
hanno parole come luminarie
mentre le mie strade son sterrate,
un poco buie e molto polverose.
Sono rimasta com'ero da bambina:
per farmi stare buona e ben seduta
mi davano una penna e un po' di carta.
Ho camminato su fogli solitari.
Scusa se io non so
accendere parole come stelle,
ho solo qualche lucciola negli occhi
e il mio sorriso.

Riyueren

mercoledì 20 novembre 2013

A Mir

Mir

Ora il bosco è silenzio. Da molto tempo, per me, era assenza di suoni... ma da oggi è silenzio. La mia anima è muta. Ti scrivo parole, oggi, le cerco, non per consolazione, ma per avere una strada comune, un sentiero di piccoli ricordi su cui camminare ancora insieme.

Nonostante la tua presenza sia rimasta, viva, nei miei occhi, il tuo essere altrove è come sangue che scorre via da me... sei una ferita rimasta aperta... una ferita che non so come chiudere. Ci provo con quello che sono, con quello che ho: parole, immagini.

Mir

L'erba sta crescendo ovunque, in questo angolo di terra sotto casa che ormai è boscaglia fitta di rampicanti e di pruni.

Mare d'erba

Le panchine sono sommerse dal verde. 

Le altalene erano morte da molto prima: sono rimasti i giochi del Tempo. 

Il Tempo continua a giocare con noi, ora che lo abbiamo inventato.

Mare d'erba

Rami secchi, spezzati... foglie cadute... rami nudi, com'è nudo il mio sguardo su di noi.

Ho un'ala spezzata... no, non è la frattura alla spalla, quella poi guarirà.

Eri tu la mia anima, tu una delle sue ali: sono rimasta a metà.
Il volo è sempre più difficile, per me.

Sapevo che sarebbe successo: un giorno uno di noi due sarebbe arrivato e non avrebbe trovato l'altro, solo che non pensavo sarebbe stato così presto.

Speravo che fossi tu a non trovare me: ti saresti alzato in volo e avresti potuto trovare altrove il cibo per i tuoi inverni.

Mir nella neve

In mezzo a tante foto, l'ultima, prima della migrazione, 30 marzo 2013... pioveva, sei venuto a salutare, pieno di goccioline.

Mir spring 2013

Ti ho rivisto il 21 ottobre scorso, il mattino dopo la partenza di Giovanni per la Germania: non avevo la fotocamera... ma eri tu, arrivato come sempre al mio solito fischio.

Da quel giorno non ti ho più visto.

Ora ho visioni di te, Mir, dei tuoi voli, delle tue piume arruffate nella neve.

Sono solo visioni prigioniere negli occhi, chiuse dentro me.
Scivolano via libere con le mie lacrime. Ma poi tornano.

Solo tu non torni.

Mir

domenica 20 gennaio 2013

Mir

Precious Rain

Un silenzio di pioggia prezioso
rami nudi riveste di perle.
Del mio pianto anche il sole s'ingemma.

Riyueren

Gocce


In una mattina d'inverno il sole è attimo semplice che rende improvvisamente prezioso tutto quello su cui si posa il mio sguardo.

Una nebbiolina leggera sugli alberi si è come accesa di colpo e mi ha riscaldato il cuore (che era un po' freddo per i fatti suoi). Alcune goccioline di pioggia brillavano come pietre preziose tra i rami.

Gocce

Rami spogli a cui così tanto somiglia la mia solitudine...

E forse "solitudine" non è esattamente quello che io provo: come posso definire l'immensità che mi circonda, quella che nessuno scatto fotografico potrà mai contenere o ritrarre?

Io chiamo "solitudine" quel mio essere di fronte al mistero, a quell'"altro da me" di cui so di fare parte: la mia anima è nuda davanti all'anima del mondo.. e le mie lacrime non sono altro che nostalgia di un'unione con il Tutto che non è sempre, ma solo per attimi, istanti, ogni volta.

Guardavo i rami lacrimare di luci.

Gocce

Ho pensato alle persone che non potevano vedere quello che stavo guardando...a chi non poteva vederlo perché comunque non lo avrebbe visto anche se fosse stato presente... e a chi non poteva vedere... perché ormai era "altrove"...chi non avrebbe potuto mai più...

Ho lacrimato il mio silenzio e le mie ombre.

Poi all'improvviso non ero più sola: il mio piccolo amico alato è venuto, leggero come la pioggia.

Robins in my life

Si è posato sui rami preziosi. Ha aggiunto bellezza a bellezza.

Piccolo amico

PS.Gli ho dato un nome...anzi, veramente è come se me lo avesse suggerito. Amici, questo ( o questa) è MIR. In russo significa "Pace"...sì, penso proprio che sia questo il suo nome.