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venerdì 30 dicembre 2016

Solo un arrivederci

Migrant Soul







Questo non è certo un addio, dal momento che non privatizzo il blog e nemmeno lo cancello.
Voglio semplicemente evitare d'ora in poi inutili doppioni di post in rete, quindi mi trasferisco, parole e foto, su Mutazioni del Silenzio.

Ringrazio chi negli anni ha letto, commentato o anche soltanto seguito i miei percorsi.


Un abbraccio e i miei saluti e Auguri a tutti voi.

Susanna


domenica 11 settembre 2016

Cadute estive

Cadute estive

Ieri camminavo in discesa
senza contare i passi
e in silenzio di pensieri.
Poi il vento
mi ha spinto incontro
le foglie cadute:
le guardavo rotolare
verso di me
in salita,
accartocciarsi a fatica
sull'asfalto.
Avrei voluto fare delle mie braccia
un nido di speranza,
accogliere la loro sete...
ma le ho soltanto sepolte
nel mio sguardo.


Riyueren


venerdì 26 agosto 2016

Inchiostro fluttuante

Suminagashi

Il tempo fluttua come l'inchiostro sull'acqua, poi s'imprime nella  tua vita come se fosse un pezzo di carta: la tua anima assorbe quell'attimo irripetibile che è già memoria ... l'acqua dei tuoi giorni ora diventa un foglio bianco su cui ricominciare.

Suminagashi

Queste sono strade fluttuanti dove i passi affondano e annegano, ubriachi di sogni.

Se esiste una meta bisognerà abituare lo sguardo a distinguerla fra i miraggi di questo deserto virtuale, più rovente ancora della realtà di sabbia su cui tutti camminiamo.

L'inchiostro offre i suoi doni, gli specchi fluttuano e qui non puoi che vedere te stesso.

Mirrorless in the mirror

sabato 27 febbraio 2016

Un'esperienza

Invito

Che posso dire di questa esperienza conclusa ieri sera? Ci vorrebbero troppe parole, allora lascio siano le immagini a parlare: nei prossimi giorni piano piano scriverò i miei pensieri, quelli che andavo fissando sulla carta ogni giorno, tra un visitatore e l'altro.


Ad ogni modo posso già dire che la mia vita è molto cambiata (in meglio).
Non ero lì per vendere, ma sono diventata ricca...nell'anima, grazie alle parole e agli sguardi di chi entrava in quella piccola sala, riceveva in dono i miei sguardi e le mie parole, sia scritte, sia parlate. Poi vi racconterò.

Qui ci sono alcune immagini (qualcuna anche col telefonino) e un video meraviglioso che due stupende persone, Bruno Cherin e la moglie, Lina La Guardia, mi hanno offerto alla presentazione della mostra. Per me è stata una vera sorpresa: non mi avevano mai filmata, figuriamoci intervistata: ho scoperto una "me" che non conoscevo proprio.






Mostra fotografica



Mostra fotografica



Mostra fotografica



Mostra fotografica



Mostra fotografica



Mostra fotografica



Mostra fotografica



Mostra fotografica



Mostra fotografica



lunedì 28 dicembre 2015

Comunicazione e riflessioni

Reflections

Mi rivolgo in primo luogo a chi è sempre entrato qui con buone intenzioni e spero abbia trovato in questo luogo qualcosa di gradevole e in me, se non un'amica, almeno una persona  con cui ci si può rapportare in modo normale e civile.

Sono, come si suol dire, "in rete", dal dicembre 2007 con le mie foto e i miei scritti e mai mi era capitata una cosa simile, cioè di essere oggetto da un lato di molestie ingiustificate da parte di una persona che nemmeno conosco e da un altro di controllo di ogni cosa che scrivo, dove vado a commentare, cosa dico...ecc...ecc..

Mi sono trovata, per dirne una, indirizzata ad un blog dove campeggia oltre a strane minacce nei confronti miei e di un blogger che conoscevo sin dai tempi di Splinder, una foto di una donna che bacia un pettirosso morto sulla sua mano. Per chi sa della mia amicizia con il piccolo Mir e del mio dolore per la sua assenza ormai definitiva questa non potrà che apparire una vera cattiveria nei miei confronti.

Ho preso così una decisione.

Non intendo privatizzare o peggio cancellare questo mio spazio, perché mi piace potermi esprimere liberamente in un posto tutto mio.Le ingerenze di cui sopra, però, mi costringono a chiudere i commenti, nonostante ci fosse la moderazione (non ho mai, ripeto, mai, sino ad oggi, dovuto e voluto cancellare un solo commento).Il motivo è presto detto: non intendo che, scrivendo commenti qui da me, altre persone possano essere coinvolte in una cosa simile, che è evidentemente opera di una persona che ha non pochi problemi (che le siano stati causati, non da me, tra l'altro, ma, come sostiene, da altra persona, io cosa c'entro?). Non sia mai che i miei commentatori subiscano le molestie di cui sono oggetto io in questi giorni.

Devo concludere che questo mondo virtuale non fa per me, per cui, altra decisione, me ne starò in questo spazio restando in rete solo ed esclusivamente con le cose che faccio e basta. C'è una pagina apposta per i contatti e molti di voi hanno il mio recapito, per cui non sparisco del tutto come forse certa gente vorrebbe.

Non escludo di sporgere denuncia, comunque, se le minacce dovessero continuare.

Sono sempre stata una solitaria. Ritorno ad esserlo. Se vi fa piacere, continuate a seguirmi. Se non potrete più lasciare traccia del vostro passaggio qui non sentitevi a disagio, sentirò lo stesso la vostra presenza e cercherò di fare sempre meglio.

Il mio abbraccio.

Susanna

Reflections

 

Reflections

 

Reflections

lunedì 21 dicembre 2015

Lasciate cadere le foglie...


Foglie


Quando arriva la stagione del vento
lasciatele cadere, le foglie.
Dopo tanto tempo sul ramo
la vita ha bisogno
di danzare i colori.
Lasciatele andare alla terra,
al suo abbraccio caldo di madre.
Il mio passo le vuole incontrare,
il mio sguardo ascoltarne il fruscio.
Non spazzatele via.
Non spezzatene il volo.
Non lasciate all’asfalto
il suo silenzio nudo.
Riyueren

Chiedo scusa se chi legge entrambi i blog, Cruna e Mutazioni, troverà ora dei doppioni di parole, ma non mi va di lasciare questo blog troppo solo. L'ho trascurato parecchio... voglio recuperare.
Intanto mi metto in pari con le poesie, poi scriverò cose solo per Cruna.

giovedì 11 giugno 2015

Frammento


Soul Poppy
Un frammento di tempo
mi scivola via lungo il polso.
Il battito rosso del cuore.

Riyueren

My Strawberry Heart

Guardo, osservo: "vedo". Ascolto. Muovo i miei pensieri: emozioni.
La danza del mondo, di cui io non sono che un solo, semplice, piccolo passo, continua: dentro e fuori di me, con me, su di me.
Ho un cuore di papavero e fragola. Il vento ne diffonde il battito rosso come fosse un profumo: io resto ancorata alla mia essenza. Non mi allontano.Non mi disperdo.

giovedì 28 maggio 2015

Da qui al Silenzio

Gates

Da qui al silenzio
ancora un passo
uno sguardo soltanto
come in punta di piedi
una luce sigilla la bocca
e all'ombra non resta
che la fuga all' interno.

Questo viale di foglie
ricoperto di autunni
perché
sono le stagioni
a cadere
le foglie volano alte
nessuno le ferma
trapassano il cielo.

Il silenzio
inghiotte
le nuvole bianche
le nuvole nere
le nebbie
ancora un passo
e la notte si spegne d'azzurro.

Riyueren


Secret Garden

altre parole su Mutazioni del Silenzio

lunedì 6 aprile 2015

Gli occhi



Villa Panza - Varese

Gli occhi mi guidano all'ascolto
e sulle labbra
le parole acquistano una forma.
Consonanti visibili e vocali:
così la frase si compie nel mio sguardo.

Ma chi li aiuterà, i miei occhi,
se l'orizzonte a un tratto si raddoppia,
sulle spalle ogni linea mi s'incurva
per adagiarsi obliqua sopra al cuore?


Riyueren



Villa Panza - Varese

I miei occhi sono tutto l'aiuto che ho: mi ci appoggio sempre di più, come ad un bastone, anzi, due, come le stampelle. Sorreggono la mia comprensione del mondo: non mi sfuggono i suoi movimenti, anche i più impercettibili.


So leggere le labbra delle persone: vocali e consonanti si susseguono in un insieme di forme che mi guida al senso compiuto, al significato, al di là dei suoni che sfuggono sempre più velocemente alle mie orecchie.

Ora devo trovare un aiuto per questi occhi che da tanto fanno un doppio lavoro: guardano e ascoltano. Sono stanchi. Prosciugati dalla mia inquietudine di "vedere" e dalla fretta di comprendere quello che "vedo".

Occhi diventati troppo sensibili: un alito di vento, una giornata di sole pieno li feriscono. 
Mi regalano immagini sorprendenti della mia essenza e nel farlo si consumano.

Sono coraggiosi, i miei occhi: come falene si fissano a questo schermo, a questa luminosità virtuale che sola permette la visibilità dei miei sguardi a me stessa e al mondo con cui li condivido.

Ardono e bruciano ancora di più quando li rivolgo al mio interno.
Piangono al mio posto, i miei occhi: piangono le lacrime che io vorrei trattenere.

Sfidano i contorni del mondo, che sempre più sfumano uno nell'altro e si sdoppiano: poveri miei occhi, che continuano il loro cammino generoso in questo labirinto che si fa via via più silenzioso.

Solo la mia anima, credo, avrà la forza per sorreggerli.

Villa Panza - Varese

mercoledì 31 dicembre 2014

Mutazioni del cielo (continuazione)

About me

"A te non bastava un blog, eh? ce ne volevano due..."

Pensandoci bene, in effetti, mi ritrovo con due blog da un bel po' di tempo. Sono quasi gemelli: ho cercato di tenerli in qualche modo separati, cioè, di vestirli diversamente. Così ora mi trovo in imbarazzo o quasi ad ogni cosa che mi viene in mente di scrivere, ad ogni foto che inserisco su Flickr. Finisco sempre per domandarmi: "Dove le metto queste foto? e le parole?"

Volevo tenere separati gli scritti dalle foto: non ci sono riuscita (sulle foto ho persino scritto, già che c'ero).

Ieri ho postato su Mutazioni alcune cose, a proposito delle Mutazioni del cielo.

Oggi siamo all'ultimo giorno dell'anno 2014 e mi dispiace non scrivere qualcosa anche qui su Cruna.


Ho deciso così di continuare lo scritto che sta "dall'altra parte".


Mutazioni del cielo

...
e quante cose accadono, sotto al cielo.

Può avvenire che un pettirosso amico non sia andato perduto per sempre, ma, perduta la battaglia per il territorio, abbia deciso di trasferirsi nelle vicinanze.

Può capitare che questo pettirosso non abbia perso la memoria della vostra amicizia e in qualche modo, con sporadiche apparizioni, sia riuscito a farsi notare e riconoscere (da un modo di guardarvi, da come muove le alucce per chiedere cibo...)

Può succedere anche che lì dove ora si trova quel pettirosso abbia un'altra amica che lo nutre insieme ad altri uccellini.

E può essere che tutto questo sia accaduto perché due anime simili, vicine di casa da circa 20 anni, a distanza di una trentina di metri circa, mai incontrate prima, dovevano conoscersi e diventare amiche.

Nel penultimo giorno dell'anno, Mir mi ha fatto un dono, anzi, due: la gioia del suo esserci ancora e quella di avermi regalato un'amica (che ama gli animali, la fotografia, ascolta le parole degli alberi, ha un bruco peloso ospitato in un vasetto di vetro in attesa che si trasformi in farfalla, ha un presepe bellissimo e uno splendido bimbo).

Non ho ancora foto da mostrarvi, ma sono d'accordo con Alessandra: presto potrò andare dalla finestra di casa sua e fotografare Mir con gli altri piccoli amici. Non vedo l'ora.

E, sempre continuando lo scritto su Mutazioni: noi siamo orizzonti di orizzonti. Non dobbiamo dimenticarlo mai.


Worlds

Auguri a tutti voi. Auguri di Buon Capodanno e di un 2015 sereno, soprattutto nel cuore.

Il mio abbraccio.

Mir

giovedì 13 novembre 2014

7 Novembre (compleanno)

7 novembre (compleanno)

Una volta, ai tempi di Splinder, festeggiavo sul blog, il mio povero Innerland, il giorno stesso del mio compleanno: foto della torta, candelina (rosa) accesa, spenta (possibilmente con scia di fumo) qualche parola scritta, addirittura una poesia, se ero ispirata... insomma, le solite cose che si fanno.

Quest'anno il mio compleanno me lo sono tenuta dentro, non tanto le foto (quelle le ho scattate subito, come da tradizione) quanto le parole.

Quindi ne scrivo in ritardo. Ma almeno ne scrivo: mi sono accorta poco fa, leggendo indietro su Cruna, che gli ultimi due miei compleanni non li ho festeggiati qui, bensì su FB: incredibile...

7 novembre (compleanno)

Ad ogni anno, che sia compleanno o Capodanno.. o qualche altra ricorrenza che preveda l'annualità dei festeggiamenti (un po' tutte le feste, quindi) io mi ritrovo sempre più silenziosa.

Non è un silenzio sterile, sia chiaro... non è un vuoto, né di memoria né di altro. Se uso il termine "raccoglimento" forse ci vado abbastanza vicina, all'emozione che provo e soprattutto al bisogno che ho di continuare a provarla.

Un compleanno non è più quel momento preciso di tot anni fa, non riguarda più quella persona che nasceva... non sono più una pagina bianca, sui miei fogli si sono accumulati tanti di quei segni, che io stessa da un anno all'altro...ma cosa dico? da un respiro all'altro, mi trovo diversa, altra... altra da me, da quello che pensavo di essere, da quello che avrei voluto essere (ed ogni anno mi toglie una speranza e mi regala un sogno).

7 novembre (compleanno)

Il silenzio non è che tutto il tempo che mi occorre per decifrare quei segni.

Una parte di me sa che comprendere il loro significato mi aiuterebbe a conoscere me stessa e, conoscendomi, anche a camminare nella giusta direzione.

7 novembre (compleanno)

Lo scorso anno ho festeggiato, si fa per dire, con una spalla rotta dopo una caduta lungo tutta una scalinata... poteva andare davvero molto peggio (a proposito di "camminare nella giusta direzione").
Quest'anno niente cadute, ed è già qualcosa.

Ho festeggiato, sì, ma per essere pienamente felice mi occorrono ancora due regali: uno è l'arrivo di Mir, l'altro è l'arrivo di una buona notizia...

No, facciamo tre regali: che Giovanni arrivi da Freiburg per le vacanze natalizie, non vedo l'ora di rivedere mio figlio.

7 novembre (compleanno)

giovedì 26 giugno 2014

Alla finestra

Windows

Se a te il bosco non dona silenzio,
o viandante, ringrazia la sorte.
Il mio cuore ormai canta a memoria
mentre ascolto con gli occhi altri suoni:
il cinguettio della luce fra i rami
il frinire dell'ombra nel folto.

Riyueren

Windows


"Senti quanti uccellini!!!senti, senti come cantano!li senti?"

Chi ha un udito normale e può godere del canto degli uccelli di certo non si rende conto della fortuna che ha e neppure si accorge di cosa può provare chi quei canti ormai li può ascoltare solo frugando nei propri ricordi..anzi, se posso dire, con il passare degli anni anche quei ricordi svaniscono, si fanno sempre più fievoli.

Mi domando se non sarebbe stato meglio non averli mai sentiti, così da non poter rimpiangere quel che è andato perduto.

Love is nourishment

Alla fine di tutto, però, mi rimangono gli occhi (anche se non sono proprio perfetti per via della distrofia): per chi non lo sapesse, si può benissimo ascoltare con gli occhi... e non mi riferisco solo all'uso del labiale.

Ci sono altri suoni, nel bosco... nel mondo.

Così, se il bosco è diventato silenzioso, la luce viene a cinguettare tra i rami... Nel folto, ecco che l'ombra frinisce al posto delle cicale che ho perso.

I suoni diventano visibili, quando l'anima si fa sguardo.

Love is nourishment


Love is nourishment


Love is nourishment


Love is nourishment

domenica 24 novembre 2013

Myself

In myself

Tutto quello che so fare... so che è poco, forse non è nemmeno buono, non ha valore universale, commerciale poi, figuriamoci.

Ma è quello che comunque "devo" fare, cercare un senso... e questo senso passa attraverso di me, ed è l'unica verità che possiedo, l'unica realtà che mi è possibile indagare senza dare fastidio a nessuno, tranne forse a quella parte di me che continua a sfuggirmi, ignota, inconoscibile.

E mentre mi conosco, la verità di me mi rende libera.

Home sky

I frammenti in cui s'è frantumata negli anni la mia vita, con la mia collaborazione e/o con l'aiuto altrui, non si disperdono... si riuniscono, prendono voce nelle parole scritte, prendono sguardo e forma nelle immagini: non conosco altri modi che questi, non so fare altro, non so fare di meglio.

Non ho una verità tascabile su cui riposare e sul cui metro andare a misurare le realtà, i pensieri, i cuori, le azioni di persone che non conosco.

Questo è un diario di bordo ma la navigazione non è virtuale, ci ho messo anche la mia faccia.

Cielo

Lasciatemi cercare il mio vento e i miei colori.

Lasciatemi scrivere delle mie emozioni, lasciate che dia loro un nome.

Home sky

Se quello che trovo dentro me mentre mi vado cercando vi dà qualcosa (unico motivo per cui non tengo tutto chiuso in un cassetto) ne sono felice.

In caso contrario... la rete è piena di blog in cui troverete sicuramente argomenti più interessanti e più affini alla vostra anima.

Riyueren


L'unità di misura

sabato 5 ottobre 2013

Quasi...

Quasi a metà

Non scrivo qui da un bel po'... sì, ogni tanto ci scrivo poesie, ma non le accompagno con tutte le parole di un tempo.

La cruna della mia stella era un po' abbandonata in mezzo al cielo.

Qualcosa ora è cambiato? forse.

Non avevo certo smesso di viaggiare... continuavo a farlo, ma in silenzio: qualche foto, anzi, molte, su Mutazioni, qualche poesia, poche, qui...e qualche link da tutti e due i blog ancorato su FB.


Playing hide and seek with the light

Ieri mattina tornavo dalla palestra (sono riuscita a riprendere anche quella dopo tanto tempo) e ho visto questo guscio di lumaca per terra, ormai vuoto e spezzato in alcuni punti.

Guscio

Io non so se a voi, che avete un udito normale, mentre io ci sento sempre meno, è mai successo quello che a me accade sempre più di frequente (e dura sempre più a lungo): il corpo diventa un insieme di occhi che vedono al di là delle cose e odono suoni (che evidentemente solo io sento). Perché io questo guscio l'ho visto e l'ho anche sentito: i miei occhi ci si sono posati sopra ed è stato come sentire un richiamo.

Guscio

Insomma, alla fine sono andata a casa, ho posato il borsone con la roba della ginnastica, ho preso Milady, innestato il micro 105, e sono tornata indietro dal mio guscio.

Guscio

Ora sono qui, con le foto davanti, e quel guscio continua a parlarmi.

Mi parla dei bruchi e dei bozzoli in cui si avvolgono... e delle farfalle che ne vengono fuori. Qualcosa che prima strisciava ed era sottomesso alle leggi della terra ora vola libero, magari per poco tempo, ma vola.

L'anima invece non ha un bozzolo, ha un guscio: ci si nasconde, ci si difende, a volte ne è prigioniera. Ci vive.

Guscio

Se tu vedi il guscio spezzato... non devi essere triste: l'anima è uscita fuori, vola.. è libera. Effimera come una farfalla? forse. O forse no.

Perché qualcosa è cambiato, davvero.

Fotopoesia