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giovedì 28 maggio 2015

Da qui al Silenzio

Gates

Da qui al silenzio
ancora un passo
uno sguardo soltanto
come in punta di piedi
una luce sigilla la bocca
e all'ombra non resta
che la fuga all' interno.

Questo viale di foglie
ricoperto di autunni
perché
sono le stagioni
a cadere
le foglie volano alte
nessuno le ferma
trapassano il cielo.

Il silenzio
inghiotte
le nuvole bianche
le nuvole nere
le nebbie
ancora un passo
e la notte si spegne d'azzurro.

Riyueren


Secret Garden

altre parole su Mutazioni del Silenzio

martedì 29 luglio 2014

Dreaming

Dreaming
Quando il vento si fa respiro attraversando il bosco, lui viene: il Sogno.

Forse segue il profumo della terra, l'odore delle piogge cadute sui fogli del giorno... o forse è il sussurro dell'erba a risvegliare i suoi passi.

Una sola certezza: la sua voce ha il suono del piccolo fiume nascosto, quello che ti confonde mentre cerchi la tua strada (è una musica lontana, a tratti, sull'aria) e poi all'improvviso ti scorre davanti e allora tu l'attraversi affidandoti alle sue mani d'acqua, sasso dopo sasso, un piede dopo l'altro, sino all'altra riva).

È albero, ma anche quel pezzetto di cielo verso cui ogni albero tende.
E insieme è radice, profondamente lontana... al tuo interno.

Il Sogno è un'ombra che va oltre. Affiora nello specchio, t'incanta nei riflessi.

I suoi volti sono infiniti, diversi fra loro, alcuni anche opposti, contrari... nomi che popolano i suoi occhi, ma lui non ha un nome, nessun nome lo può contenere: lui che è moltitudine scivola con le sue ali su orizzonti solitari, linee mute che contengono le sue labbra.

Il Sogno conduce visioni: il suo cammino conosce i segreti dello sguardo.

Riyueren


Wings

domenica 13 ottobre 2013

Ora

La Faggeta

Ora possiamo dare
un nome
al silenzio delle cose,
una voce, un suono,
che muti
questi confini inquieti
in orizzonti.

Ora possiamo essere
un colore
nel silenzio della nebbia,
uno sguardo, un segno
che riveli
al vento
su queste foglie sparse
i nostri passi.

Riyueren


Faggeta

mercoledì 10 aprile 2013

Sogno di luna

Moondream



Quello che non so ancora è nel mio sguardo,
così i miei occhi vanno a cuore aperto
in questo mondo-specchio sempre infranto
di verità, mosaico senza pace.
Non mi ferisce più la luce forte:
non sono che un minuscolo frammento
che nelle cose si riflette a fuoco,
e quando è al buio si cammina dentro.

Riyueren

Self ...divertimento

martedì 12 marzo 2013

Nella pioggia cammino


Secret Garden

Sopra di me, orma preziosa in passi d'acqua,
si abbandona la pioggia ed io cammino.
Vado all'odore dell'erba e delle foglie,
vado alla danza di radici e rami,
e ciò che è muto, in me, non è tristezza:
vengo ai nomi del cuore, torno a casa.

Riyueren


Sunset light


Fiori e pioggia

mercoledì 6 febbraio 2013

Border Trees

Albero di confine


Albero di confine...
ed è così che viaggi, mio silenzio
come i miei occhi vedono i tuoi occhi:
un abbraccio di rami nella corsa
solitaria bordura di orizzonte
freddo di nebbie, confuso dai vapori
hai le radici nel giorno a mia memoria.

Parola di confine,
ascolto il nulla del cielo rumoroso
dove i voli s'appoggiano all'azzurro:
sono un giardino, e al di là dei vetri
mi semino in pensieri, mi coltivo
ma nel riflesso d'albero io vedo
come muovo le labbra e velo il cuore.

Riyueren


Albero del confine


Dal pullman in corsa, dai miei pensieri che corrono, dai sogni che si aprono ad ogni sguardo, sono nate queste foto...così come si aprono i miei occhi sugli alberi di confine... è così che ho deciso di chiamarli, quegli alberi solitari che mi piacciono tanto, sarà perché mi somigliano un poco.

Sono alberi soli, anche quando sono insieme ad altri alberi.


Alberi del confine

E ci sono anche parole di confine, quelle che stanno ai bordi, quelle che segnano l'orizzonte.

Alberi del confine

Anche le parole di confine mi assomigliano, in equilibrio sul cuore.

Alberi del confine

domenica 7 ottobre 2012

Mare d'inverno

Il mare d'inverno



Mari di luna
su orizzonti d'argento.
Occhi d'inverno.

Il tuo sguardo s'infrange
sul mio tempo di sabbia.

Riyueren

Piccoli amici


...andare allo sguardo di una persona... e trovarsi all'improvviso immersi nel mare d'inverno. 

Domandarsi quali correnti ti hanno portato a quei colori dell'anima e quale tempo è giunto, che il tuo tempo viene a confondere.

Quali ombre, quale sapore?

Chiedersi quale sogno di te scioglierà le vele.

Se le tue dita incontreranno il mare o la sabbia.
Se quell'orizzonte d'argento aprirà i tuoi confini, solleverà le tue ali.

Se un'onda porterà via i tuoi pensieri stanchi come il vento fa con le foglie, con una carezza... e se ti strapperà al buio il suo sorriso di luna.


Se...

Sguardi


sabato 8 settembre 2012

Lightstorm

Incontri


Tu sai andare, dimentico dei nomi,
all'ignoto te stesso che ti attende
al confine segreto delle cose
fra le visioni mute del tuo tempo?

E sai cercare, senza chiedere mai,
solo con i tuoi occhi e nel tuo cuore,
le invisibili strade dei ritorni?

Io vado alle parole del silenzio,
non chiedo più, mi abbraccio in quel che viene.
Vado nel Sogno, d'ogni perché svestita,
senza domande vado alla Sorgente.

E mi riposo a volte fra le ciglia,
sulla lacrima nuda dei miei giorni.

Riyueren

Incontri

Tento anche una traduzione in inglese, così come mi ha chiesto un'amica su FB.
La dedico al mio visitatore sconosciuto ma assiduo da Dallas.
Sorry for my bad English (Enzo, se ci sono errori, dammi una mano).

Lightstorm


Can you go, forgetting all the names,
to the unknown yourself that awaits you
in the border of the secret things
through the silent visions of your Time?
And can you look for, without asking anything,
only with your eyes and in your heart,
the invisible streets of returns?

I'm going to the words of silence
I do not ask anymore, I embrace myself through what's coming
I 'm going towards the Dream, undressed of every "why"
I go back to the Source without asking.

And sometimes I rest on my eyelashes
on the bare tear of my days.

Riyueren


Incontri

mercoledì 5 settembre 2012

Caleidoscopio

Kaleidoscope


Così il mio sguardo
si fa di te prezioso
in meraviglia.

Riyueren



Caleidoscopio


Nella mano sinistra, quel vecchio caleidoscopio, (comprato da Futura, così tanti anni fa, un negozio che non esiste più)... mentre la mano destra regge la fotocamera... impossibile mettere a fuoco perfettamente... ma per certe cose si può anche andare ad istinto. 

La mia anima si accorda ai colori, coincide, condivide movimenti, cambi di sfumature e di forme... 

Scatto.

Kaleidoscope


Mi fanno male il braccio sinistro (tengo il caleidoscopio sollevato verso il cielo per far entrare la luce nel modo migliore) ed il polso destro... la fotocamera pesa molto, difficile tenerla sollevata e scattare facendo tutto con una mano sola.


Kaleidoscope


Io non sono realmente lì, o meglio, sono presente, sono dalla finestra della mia camera, ma il caleidoscopio, con i suoi colori cangianti, è diventato un prolungamento del mio occhio... mi guida in una dimensione che mi appartiene ancora... non ho ancora perso la meraviglia. 


Kaleidoscope


Ho in me un altro caleidoscopio, forse più meraviglioso di quello che tengo fra le mani: ci sono i frammenti colorati dei miei ricordi, qualche pezzo di parola, ci sono le forme dei miei sogni: compongono frasi e visioni, si disperdono, a seconda del respiro...  ricompongono giorni e stagioni...

Sono gli occhi del mio cuore bambino: mi portano dentro alle cose, non mi abbandonano mai. 


Tramonto in Praglia

lunedì 13 agosto 2012

Il Silenzio

Silence



Vorrei deporre il peso dei miei occhi
sul tuo ciglio di strada e insieme al vento
disperderne alla polvere il dolore.

Già sul mio sguardo un filo d'erba cresce:
non chiede fiori, sopporta il cuore avverso,
radice inesorabile al silenzio .

Riyueren

Silence


Ho una "statua custode": ogni volta che fotografo il suo dolore, immobile ed immutato da parecchi anni (dal 1800, credo) lei mi insegna cose e me le insegna nel silenzio. E contiene, custodisce, anche il mio dolore.


Silence


Mi suggerisce che non c'è unicamente silenzio, al di là del velo, ma semplicemente esistono parole diverse...quello che noi non udiamo non è affatto un silenzio: è un linguaggio fatto di luci, oscurità, movimento e quiete, lontano da noi eppure radicato dentro di noi...
potrei dire :"lontano in noi"..(è verso questo "lontano" che io sento di dover camminare..è questo "lontano" che cerco e che cerca me).

Silence


Posso dire di amare questa statua custode.



Il suo offrirsi allo scorrere dei giorni mi avvicina alla pace, il suo sguardo...all'armonia.

Silence

martedì 7 agosto 2012

Arabesque

Light flowing through open wounds


Se ti coglie l'attesa,                            
il tuo cuore diventa
una porta socchiusa,
un traforo di foglie
per cantare la luce.
Al tuo sguardo ogni crepa
è finestra sul cielo.

Riyueren


è attraverso le ferite che può entrare la luce...allora il cuore diventa trasparenza.

Light flowing through open wounds


If the waiting catches you,
your heart becomes
a door ajar.
You see holes in the leaves:
it's for singing the light.
In your eyes every crack
is a window on the sky.

Riyueren




Light enters through your open wounds... then your heart becomes transparent.

lunedì 11 giugno 2012

Armonia

Vienna


Libera,e a piedi nudi l'anima
portare avanti su sentieri d'ombre .
Volevo in me la pace e il cambiamento
la quiete di un sommesso temporale
quando sul volto piovono gli odori
ed ogni foglia traccia i suoi silenzi
sulla mia fronte, prima di cadere.
Ho avuto il vento e le sue mani grandi
-mi hanno portata via come un profumo-
un mare che agitava l'orizzonte
ed una riva, da cui poter partire.
Il mio riposo è il viaggio.

Riyueren




Io sono un viaggio verso una terra che porta il mio nome.


venerdì 8 giugno 2012

Eyes

Vienna


Occhi randagi
Hanno fame di casa
e non di gabbie.

Riyueren

Nomade d'anima, vagabonda di sguardi: l'unica casa che ho avuto è in me stessa. Una volta compreso questo, i muri delle finte case crollano, i rampicanti si ritraggono, seccano...e rivelano le sbarre.
Gabbie, soltanto gabbie, una nell'altra, come matrioske o scatole cinesi. 
"La verità vi renderà liberi" così hanno detto e hanno detto il vero.

Dove sono le gabbie, ora?
Tutto è diventato volo.
Faccio il nido nei miei occhi.


Vienna: manichini

giovedì 3 maggio 2012

Il Tempo e il Sogno

Alberi e rami: Torino magica


Sfiorano l'acqua
Le rondini sul fiume
Bevono il cielo.

Liquido scorre il Tempo
Naviga lieve il Sogno.

Riyueren


Alberi e rami: Torino magica

mercoledì 28 marzo 2012

Nel mio cercare...

Manichini a...Mentone


L'incredibile autunno sfiorato
non conduce a parole ma a foglie:
uno sbuffo di vento e il pensiero
già si china ed affonda alla terra.
È l'istante più muto del Tempo,
quando seme e radice s'incontrano a frutto.

Riyueren


Curve




Il mio sguardo è una radice che affonda nelle terre del reale e si nutre della linfa dei sogni.


Primavera

venerdì 2 marzo 2012

Self Portrait

A little' me


Dentro di me procedo in limpidezza:
mi son scavata a cuore e le mie rive
ho seminato d'acqua e di silenzi;
gli argini poi li ho risommersi tutti:
curve di luna segue la mia stella.

Riyueren


... mia piccola bambina ferita, non è più tempo di dolore, ma di consapevolezza, anche se nel silenzio. Guarda: le tue lacrime sono diventate gocce di luce e nella tua ombra crescono margherite... e luce ed ombra sono un abbraccio, il mio abbraccio per te.
Il dolore, quando va via, lascia una strada nell'anima: un sentiero luminoso, un solco per il seme che siamo diventate.
Non aver paura di camminare da sola: ci sono anch'io. I miei passi sono i tuoi passi. La mia casa è la tua casa. Il tuo sogno è il mio sogno.

A little' me

venerdì 3 febbraio 2012

Neve di Sogni


Neve

Rugiada d'ombra
Respirandomi a Luce
Neve di Sogni.

Riyueren

... Innerland non c'è più.. dissolto come un Mandala, così come avevo scritto, tempo fa, quando ancora nessuno pensava che Splinder potesse chiudere.

Il mio lupo bianco si riposa, quieto, in un altro luogo, una parte del viaggio si è conclusa... il disegno, incredibilmente, rimane: si è dispersa la sabbia.

E un altro cammino è iniziato, ne sono consapevole.

Niente è andato perduto: non si è smarrito il viaggio, né il viaggiatore. Un poco di tristezza? forse, ma solo un poco... perché quando ti volti indietro finalmente comprendi che quanto è accaduto è proprio quello che ti ha portato ad essere qui, ora.

Uomini e cani

Luce e Buio sono i miei occhi e sono anche i miei piedi che si muovono insieme, sul ritmo del respiro di una nuova danza.

Il Sogno di tanti anni fa, quello in cui raccoglievo le conchiglie bianche nell'acqua del mare, s'è coperto di neve: se ora non riesco a vederlo, non vuol dire che il sogno è svanito... è semplicemente diventato seme...

Sfrondato il superfluo e il superficiale, io ora sono nel mio inverno e mi è rimasto un seme di sogni: la neve lo protegge ma non solo, lo nutre.

Neve e mimosa

C'era bisogno di questa stagione un po' bruciante e un po' solitaria per comprendere un significato antico e lontano: io sono il Sogno e la Terra, il seme e il nutrimento, il ramo e la radice.
 
Mimosa e neve

martedì 17 gennaio 2012

Paesaggi della Luce

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

Ecco, svelati i sogni dalle nubi
naviga il cielo: l'orizzonte è sciolto.
Alla sua mano s'ancora il mio volo.

Paesaggi di Luce, nel silenzio:
solo il mio nome indossa suoni d'ombra.

Riyueren

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

... esiste un luogo magico, a Genova, fra i molti che conosco e amo, dove il Tempo non ha alcun potere.

Qui, ai miei occhi, si apre una mutevole eternità... e questo nulla ha a che fare con il tempo quotidiano.

Ancora una volta vi parlerò di quello che ho visto alla Loggia degli Abati: se c'è una cosa che m'incanta sempre è il modo in cui questo spazio si offre ai giochi di luce e penombra sugli oggetti che vengono esposti. Vi ricordate Imago Buddha? Mithila?

Sì, vi porto con me, come sempre.

La mostra sta per concludersi e vi chiedo scusa se non sono riuscita a parlarvene prima.

Intanto ringrazio il Maestro Nunziante per avermi dato il permesso di pubblicare anche le foto che ho scattato.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

"Paesaggi della Luce"è di una tale bellezza che finalmente ho capito cosa significa "una bellezza indescrivibile"... vuol dire che le mie parole, da sole, non bastano.. .e sinceramente non so se le mie foto riusciranno a dar loro una mano.

Si entra nel silenzio, scendendo (la Loggia degli Abati rimane più in basso rispetto a Piazza Matteotti) e nella penombra (un abbraccio morbido e caldo in confronto alle luci forti della piazza in pieno sole)... ma subito, al primo sguardo, l'anima entra in risonanza: la luce canta nel silenzio, questo io lo conosco bene.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

Dicono che se di un suono potessimo aumentare la frequenza sino ad un estremo limite, al di là dell'udibile, al di là di ogni possibile strumento musicale... bene, quel suono si trasformerebbe in luce.

Ecco, i quadri di Nunziante sono quella luce... il canto dell'anima dell'artista è andato talmente al di là dei nostri confini da diventare un canto di luce.

Non parlo dei confini esteriori, io intendo i confini interni.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

In questi giorni mi sto dedicando a risolvere i problemi dei miei occhi. Sto leggendo libri che parlano della ginnastica Bates e della "visione consapevole": in un capitolo si fa riferimento alla visualizzazione della luce che entra nell'occhio interno e che deve "illuminare" tutto attorno le "pareti della caverna".

Vedere "Paesaggi della Luce" mi ha aiutato a comprendere il senso di quell'esercizio.
E mi ha ricordato anche quando in Università, a Storia delle religioni, studiavo Mircea Eliade, leggevo il Ramo d'oro di Frazer e mi affascinavano le divinità ctonie... per non parlare dei Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.

Nunziante ha dato forma non solo alle sue emozioni, ai suoi pensieri... ha dipinto degli specchi in cui ho potuto ritrovare me stessa e raccogliere alcuni frammenti della mia vita.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

Il tema del viaggio, in solitaria, come realmente è la vita interiore di tutti noi. Sembra così fragile la piccola barca mentre va verso paesaggi immensi... sembra così piccola e indifesa la figura umana che si affida a quel guscio...

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

A volte solo l'ombra tradisce la presenza di qualcuno... e poi ci sono alberi solitari su campi assolati oppure un centauro ti si rivela nella luce filtrata nel bosco al mattino.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

Altre figure sono nascoste negli alberi, nelle rocce... alcune ci sono veramente, altre ancora prendono vita negli occhi di chi guarda.
  
"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

Ci sono visioni in piccolo e in grande formato, tanto da occupare un'intera parete... ma la luce c'è sempre.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

Nell'ultima sala, il quadro che è stato scelto per rappresentare la mostra.

Un uomo che tiene tra le mani una corda e a quella corda è legato un veliero, se ne vede solo una parte... un veliero che naviga il cielo.

Il curatore, Marco Goldin, che ha saputo, lui sì, trovare parole stupende, si chiede se l'Autore abbia inteso ancorare il veliero al mondo perché non fugga via o se piuttosto non sia lì per liberarlo affinché navighi nelle strade del cielo.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

Nelle immagini è più facile capire, più facile dire, quello che ci vediamo noi, quali orizzonti ci aprono. 

Vicino c'è un altro quadro: qui l'uomo ha sempre in mano la corda, ma sembra che leghi (o  liberi?) l'orizzonte, perché l'altro capo del filo si perde lontano, insieme alla luce del sole.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

E sulla parete di fronte c'è un quadro ancora: l'uomo non tiene nessuna corda, si sta tuffando, dall'alto di rocce fantastiche... a guardarle bene sembrano vive, come certi fondali marini.

Il titolo del quadro è "Libero".

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

Libero, secondo la propria natura, come dovrebbe essere per ciascuno di noi.

Libero di volare al proprio interno: è lì che prendono vita e colori i Paesaggi della Luce.

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

"Paesaggi della Luce" A.Nunziante Genova- Loggia degli Abati

ps. Un'ultima cosa: è la prima volta in vita mia che mentre sistemo al pc delle foto canto per tutto il tempo...