sabato 29 ottobre 2016

Doni

Ragnatele

Offrono quel che sembra
come  fosse davvero quel che è.
A spese mie, con gli occhi,
ho già imparato
a soppesare i doni
a un solo sguardo:
l'insostenibile peso di una piuma
la leggerezza sorpresa di una pietra
ma soprattutto
le ragnatele fatte di parole
(peggio dei ragni sono certe bocche).


Riyueren


Ragnatele

sabato 15 ottobre 2016

Foglia

Foglie


Una foglia sul ramo
Una pagina aperta
nel libro del sole
Un racconto di luce
Una foglia ora cade
nel vento d'autunno
Silenziosa nel fango
alla terra cede i colori
Un diadema di pioggia
Una foglia regina

Riyueren


Foglie

martedì 4 ottobre 2016

Anniversario

Wedding anniversary

4 ottobre 1980 - 4 ottobre 2016
36 anni insieme e 37 da che ci conosciamo e quasi 31 anni di figlio che condividiamo.Ci sono stati momenti belli e anche momenti non belli, ma tu mi sei sempre stato vicino e ancora sei qui, non con le parole (lo so, io ho sempre avuto un po' questa fissa del dialogo) ma con i fatti..e alla fine è questo che conta.Ci sono persone che parlano molto ma in realtà non dicono nulla, anche se quel nulla lo sanno dire bene...(inutile dire che ovviamente nulla fanno).
Grazie di esserci.

Wedding anniversary

lunedì 3 ottobre 2016

Quel che è visibile...

Porte (Doors)

Quel che è visibile...è superficie:
involucro, crosta, corteccia...
E se anche il cielo fosse una buccia?

e il Tempo, il dolore, il silenzio
la mia foto e queste parole?

Riyueren


Porte (Doors)

La superficie è un invito ad andare oltre, al di là del superficiale e dell'apparenza: non è un limite, non è un confine, ma semplicemente un insieme di orizzonti possibili. Entrare è un dovere ma anche una gioia.

venerdì 30 settembre 2016

Questua

Piume e veli

Come il povero tende la mano
io porgevo lo sguardo e me stessa:
eravamo invisibili entrambi.


Riyueren

mercoledì 28 settembre 2016

Amiche mie, parole

La porta


Chiedo perdono, amiche mie, parole,

se la mia bocca non vi abbraccia sempre
se sulle labbra a volte vi trattengo
a volte lasciandovi cadere
nei tempi e nei modi
e nei luoghi sbagliati
senza sorreggervi
senza difendervi
quando lo sguardo altrui vi ferisce

se vi lascio nude o vestite solo di silenzi
in questo inverno
che assedia la nostra stagione
se non proteggo i semi delle ore
e il Tempo si raggela e non fiorisce

se vi spingo avanti con la forza
se vi tolgo il respiro
il segno, l'orma e il foglio

Ma ugualmente andate, amiche mie, parole,
camminate sicure, dolcemente
portatemi con voi, sui vostri passi
voi conoscete le strade e le salite
le discese, il sottosuolo,
le pozzanghere e i mari
l'amore e il fango,
le cadute e i voli

Mentre il dolore fa da segnaposto
sulla tavola imbandita dei miei occhi
noi continuiamo, insieme,
a generare sogni
per nutrirci.

Amiche mie, amiche mie, parole
che siete terre e cieli
orizzonti e gabbie
... e le mie piume.


Riyueren

martedì 27 settembre 2016

Calligrafie d'anima



Music: "The Temperature of the Air on the Bow of the Kaleetan"
Artist: Chris Zabriskie      http://chriszabriskie.com/
Album: Undercover Vampire Policeman
2012

Ho realizzato questo video dal mio progetto "Calligrafie d'anima", nato per Giornate di Fotografia a cura di Simona Guerra e Lisa Calabrese e  selezionato per conferenza e mostra a Morro d'Alba (AN).

Fotografia e scrittura come "calligrafie": orme, segni, inchiostri di luce e di ombre attraverso cui la mia anima si esprime e nello stesso tempo si conosce, esplorando orizzonti che non sono confini, ma libertà in movimento a 360°.

Le fotografie sembrano silenziose, ma per me hanno voci, sono sguardi che "dicono" e a volte neanche tanto silenziosamente; le parole sono foto nascoste, hanno una grande libertà di visione e un solo handicap: bisogna conoscerne il codice, cioè la lingua in cui vengono pronunciate o scritte.
Per questo io penso alla sinergia fra immagine e parola: il legame che le unisce è un legame d'anima, affinità, risonanza.

E quale genere letterario può stare alla pari con la fotografia senza essere ridondante o didascalico? io credo che solo la poesia, con l'intensità della sua visione, possa fare questo.

Poesia come reportage di viaggi interiori, intima eppure universale, essenziale eppure dai molteplici aspetti come lo sguardo fotografico e quindi, come l'immagine, orma, traccia di emozioni diventate pensiero.

"Calligrafie d'anima" raccoglie fotografie che ritraggono realmente "segni", scritture di luci che s'imprimono sui volti a segnare percorsi di memoria, riflessi sull'acqua, dove sempre e comunque le ombre non sono che luci spezzate, calligrafie di voli, segni e disegni di scrittura "altra", "non umana", dove lo sguardo si libera al di là del senso, del significato, accoglie insieme, abbraccia, anche la parola scritta che nella poesia, soprattutto se essenzialmente breve, come l'haiku, si fa occhio e visione, affacciandosi sulle immagini accompagnando il mio viaggio dall'interno all'esterno e viceversa, in uno scambio continuo come fra l'onda e la riva del mare.

Ho composto io stessa gli haiku, 17 di numero così come sono 17  (5+7+5) le sillabe da cui sono formati ed ognuno "accompagna" una foto in un'impaginazione a dittico. Li ho scritti a mano su cartoncino perché anche questa è una forma di meditazione, per me, come la fotografia.


Completa questo lavoro un'altra forma poetica orientale, il tanka (5+7+5+7+7 sillabe) unita alla foto dell'anima a cui ho dedicato "Calligrafie": Mir, il pettirosso che per tre inverni mi ha donato quotidianamente la sua amicizia e che spero di ritrovare alla fine del mio viaggio.

domenica 25 settembre 2016

Lullaby



Con la voce meravigliosa della mia amica Margriet e le foto del piccolo Mir, il mio augurio di una dolce notte serena.Fate buoni sogni.

venerdì 16 settembre 2016

Da qui

The cage


Nello spazio sacro
di questa gabbia
ha riposato il mio sguardo
prima di prendere il volo.
È anche qui, il cielo:
qui, dove il silenzio
era un velo di nuvole
qui, dove le mie emozioni
sono il vento prezioso
che lo disperde.


Riyueren


Il riposo di una piuma