sabato 30 agosto 2014

I miei indifesi perchè

I miei indifesi perché

Fra i miei indifesi perché
sono io il più silenzioso...
è così che noi siamo,
occhi di domanda:
sguardi che mai vedranno
l'orizzonte di una risposta.

Non è un cielo il mio nome,
ma suono senz'ali:
non sa volare
senza il permesso delle bocche altrui.

Questo corpo non è mare né fiume:
solo conosce fra rive di sabbia
gli argini della memoria.

Non ho mani di lago
per abbracciare le lacrime del mondo
e contenerle tra nuvole e monti.

I miei piedi camminano nel vento,
così non lasciano orma né ombra.

Indifeso è il mio cuore. Perché?

Riyueren


Dicono che di solito si scriva o si debba scrivere quello che si conosce: io scrivo per conoscere.
Anche se molte volte trovare un nome, incontrare una frase, mette ancora più in luce le ombre.

Sul Lago

martedì 29 luglio 2014

Dreaming

Dreaming
Quando il vento si fa respiro attraversando il bosco, lui viene: il Sogno.

Forse segue il profumo della terra, l'odore delle piogge cadute sui fogli del giorno... o forse è il sussurro dell'erba a risvegliare i suoi passi.

Una sola certezza: la sua voce ha il suono del piccolo fiume nascosto, quello che ti confonde mentre cerchi la tua strada (è una musica lontana, a tratti, sull'aria) e poi all'improvviso ti scorre davanti e allora tu l'attraversi affidandoti alle sue mani d'acqua, sasso dopo sasso, un piede dopo l'altro, sino all'altra riva).

È albero, ma anche quel pezzetto di cielo verso cui ogni albero tende.
E insieme è radice, profondamente lontana... al tuo interno.

Il Sogno è un'ombra che va oltre. Affiora nello specchio, t'incanta nei riflessi.

I suoi volti sono infiniti, diversi fra loro, alcuni anche opposti, contrari... nomi che popolano i suoi occhi, ma lui non ha un nome, nessun nome lo può contenere: lui che è moltitudine scivola con le sue ali su orizzonti solitari, linee mute che contengono le sue labbra.

Il Sogno conduce visioni: il suo cammino conosce i segreti dello sguardo.

Riyueren


Wings

mercoledì 16 luglio 2014

Last train home

Last Train Home

Dove prosegue il vento
al di là dell'erba e delle foglie
oltre le case e il cuore delle onde
vorrei lo precedesse il mio respiro
per sollevare in volo un po' di sogni,
ma come resta indietro la mia bocca!
il vento è sempre un refolo più avanti:
i nostri sogni, senza di noi,
disperde all'orizzonte.

Riyueren



Il vento del silenzio disperde i sogni, li frantuma, forse... e forse questo è necessario perché ne nascano altri.

Da un sogno spezzato possono nascerne due...e se i frammenti sono minutissimi... ecco, avrò un mosaico di sogni.


Da comporre, da sognare. Da vivere. Ancora.

Last Train Home

lunedì 14 luglio 2014

Tre pensieri (Trio)

Ali

Quanti fiori ho raccolto, da bambina!
portavano la morte, le mie mani
e in casa mia sfioriva la Bellezza
in poca acqua di vasi improvvisati.
Ora raccolgo il mondo con lo sguardo.
Altri purtroppo strappano parole
con le radici intere e sino al cuore
le sfogliano di senso e di colori
per poi gettarle ai bordi della strada.

Riyueren




Ascoltare con gli occhi


Nel cuore del mio cuore c'è una foglia.
È un grumo silenzioso di parole,
me le ha fermate il vento sulle labbra.
Pagine sono di colori muti
ma troveranno voce nell'Autunno
stagione in cui dal grembo di una madre
sono caduta in braccio al mio destino.

Riyueren





Ascoltare con gli occhi

Sorda alla mia anima...
ora il corpo mi chiede con dolore
ad ogni angolo di carne
di riportarla indietro.
Si è smarrita nel silenzio:
come possono le mie mani
sognare così tanta luce
da indicarmi la strada?

Riyueren

Non è il Tempo che corre troppo in fretta, sono i miei pensieri.

E quando inevitabilmente cado, non è colpa dei sassi o della strada disagevole... io inciampo nelle mie paure.

giovedì 26 giugno 2014

Alla finestra

Windows

Se a te il bosco non dona silenzio,
o viandante, ringrazia la sorte.
Il mio cuore ormai canta a memoria
mentre ascolto con gli occhi altri suoni:
il cinguettio della luce fra i rami
il frinire dell'ombra nel folto.

Riyueren

Windows


"Senti quanti uccellini!!!senti, senti come cantano!li senti?"

Chi ha un udito normale e può godere del canto degli uccelli di certo non si rende conto della fortuna che ha e neppure si accorge di cosa può provare chi quei canti ormai li può ascoltare solo frugando nei propri ricordi..anzi, se posso dire, con il passare degli anni anche quei ricordi svaniscono, si fanno sempre più fievoli.

Mi domando se non sarebbe stato meglio non averli mai sentiti, così da non poter rimpiangere quel che è andato perduto.

Love is nourishment

Alla fine di tutto, però, mi rimangono gli occhi (anche se non sono proprio perfetti per via della distrofia): per chi non lo sapesse, si può benissimo ascoltare con gli occhi... e non mi riferisco solo all'uso del labiale.

Ci sono altri suoni, nel bosco... nel mondo.

Così, se il bosco è diventato silenzioso, la luce viene a cinguettare tra i rami... Nel folto, ecco che l'ombra frinisce al posto delle cicale che ho perso.

I suoni diventano visibili, quando l'anima si fa sguardo.

Love is nourishment


Love is nourishment


Love is nourishment


Love is nourishment

sabato 14 giugno 2014

News

Parole...

Parole di carta
Immagini di pensieri
Le mie forbici tagliano il buio
L'orologio in-segna il silenzio
Bolle di sapone
Troppi colori a svanire
Non sono io ciò che esplode
Quel che resta, un vecchio giornale:
le domande stracciate
che non hanno risposta.


Riyueren

... e mi domando come sia possibile vivere in tutta questa "apparenza" a cui non appartengono i miei pensieri.

Ho desiderio di strappare questi veli che mi circondano e soffocano il mio sguardo e cogliere l'illusione, l'apparenza, colpendola diritta nel suo cuore di pietra.

Usare l'anima come una forbice, tagliare il buio perché la luce possa aprirsi la strada.

E soprattutto ricordare che la ricerca della "visibilità" molto spesso ci rende invisibili a noi stessi.



martedì 13 maggio 2014

Camminando

In cammino

Anelo il ritorno.
Non ho memoria di luogo
o del primo respiro di un sogno.
Ignorando la meta, temo la partenza
e pure cammino, anche solo in pensieri,
su ogni possibile strada.
Muovo passi su cieli in frammenti.


Riyueren

Camminare al proprio interno... è sempre un ritornare alla luce, quella luce che brilla in lontananza, non sempre sicura, ma fioca, a volte, ricoperta com'è di oscurità. Il buio la protegge, sembra, ma nello stesso tempo ti rendi conto che sei tu a nasconderti a te stessa.

Si cammina sui propri frammenti, perché i cieli, molto spesso, cadono anche.

Andiamo avanti con la fiducia di un bimbo, con la sua meraviglia che trasforma in nuovo anche l'ovvio e il già visto.

E quando il passo non è possibile... è l'anima che va avanti.

giovedì 8 maggio 2014

Anima

L'olmo

Dalla guaina del loro sorriso
sanno estrarre parole affilate.
Ogni giorno è una lama sospesa.

Riyueren


L'olmo

... ma anche da un'anima amputata rispuntano nuovi germogli. Nuove piume per nuovi voli.

L'olmo

Ho trovato una rosa strappata dal vento lungo la strada: ho accarezzato così il mio vecchio amico olmo, per ringraziarlo della lezione che mi ha dato. Nulla è per sempre (in questo caso non lo è nemmeno una fine).

martedì 29 aprile 2014

Il volo 2

L'ombra del suono

Quante parole abita il Silenzio...
brusio di luci e brulicare d'ombre
che nel mio sguardo ascolto
mentre dipano i passi della vita:
sono una pietra d'erba mossa al vento
e dove il muschio cresce, nel mio cuore,
mi nascondo a me stessa, non mi cerco.
La mia anima è muta, senza casa:
quanti silenzi abita in parole...


Riyueren

Cimitero Monumentale (Milano)

Torno da un volo e mentre, posata in me stessa, liscio una ad una le mie piume un po' stanche e arruffate, medito sui silenzi che ho attraversato, su quelli che sono riuscita a sciogliere, sulle parole che li abitano e di cui devo ancora trovare la porta... e chissà che io non riesca ad affacciarmi alla loro finestra, un giorno.

So che alla fine è in me stessa che guarderò e non ho paura: sosterrò il mio stesso sguardo e spiccherò l'ennesimo volo senza sapere, come al solito, se sarò in grado di condividerne la prospettiva.

Cimitero Monumentale (Milano)

Attraversando questi viali, al Monumentale di Milano, dove il Dolore si è sublimato in Bellezza, mi propongo di fare altrettanto anche con la mia vita.

Cimitero Monumentale (Milano)

La mia anima ha necessità di una casa, di un luogo dove potersi riposare dai continui voli in cui a volte si libera, a volte s'imprigiona.

Una casa dove non si senta prigioniera nonostante l'oro delle sbarre e lo sportello della gabbia lasciato aperto.

Imparerò a cercarla in me stessa, una casa... Sto invecchiando, è il motivo per cui ogni tanto dimentico che questa è l'unica strada per me.

Cimitero Monumentale (Milano)

giovedì 17 aprile 2014

Il volo

Il volo

Tempo perduto
in cui senza memoria
ho smarrito nel giorno
il futuro dei sogni.

Invisibile specchio
assente di riflessi
e poi spezzata, io:
un unico frammento
di cui cogliere il passo
prima che faccia buio.

Un solo istante ancora
e non avrei saputo
quali colori la nebbia partorisce.


Riyueren

La Pasqua è un "passaggio" che ne racchiude molti: è la vita che scorre, a volte lentamente, a volte in fretta. In questo momento il mio "passaggio" è come un volo: auguro a voi tutti e a me tanta serenità e armonia.
Ci rivedremo presto.Il mio abbraccio.