sabato 21 marzo 2015

Fra Luce ed Ombra

Ombre

Dispongo il mio corpo
fra il sole ed un muro:
vado in cerca di ombre
per mandarle in frantumi
... poi mi accorgo che un'ombra
non è altro che luce spezzata.

Riyueren

Primavera nell'anima. Primavera di un'anima autunnale.

Frantumare le ombre, quando in realtà quelli che a me sembrano grumi di oscurità non sono altro che gemme sui rami.

Attesa primaverile

Mi dispongo su di un'unica linea, cercando di stare in equilibrio tra un sogno e l'altro.

Il mio corpo, rivolto verso il chiarore della vita, ne spezza i raggi luminosi e genera l'ombra che mi appartiene, la forma che mi contorna l'anima.

Attesa primaverile

Sono come gemme, queste mani d'ombra: devono aprirsi quando la giusta stagione verrà. Sarà una stagione di luce tiepida e dorata, radente, forse un sole all'alba o al tramonto.

Allora io mi alzerò, finalmente: aprirò queste ali rattoppate e luce ed ombra voleremo via insieme.

Attesa primaverile

martedì 24 febbraio 2015

Nell'erba

Nell'erba

Da un seme indesiderato
che cosa può nascere
se non esilio e solitudine?

Non ho una terra a cui tornare:
le mie radici stanno tutte in una tasca
affondano lì insieme a queste mani.

Nulla mi trattiene e io nulla trattengo
Nulla mi possiede e io nulla possiedo

A differenza degli alberi
posso rotolarmi
nell'inquietudine del vento,
vagabondare di strada in strada
trascinarmi o danzare sulla polvere.

A differenza delle pietre
non aspetto un calcio o una mano
per potermi muovere:
avanzo e cado e mi rialzo da sola.

La pianta del mio orgoglio
cresce rigogliosa nell'ombra
timida come una violetta:
nasconde la sua vita
lungo i muri
un sottile profumo di pioggia.

Riyueren

Nell'erba

mercoledì 18 febbraio 2015

A Doll's House (dedicato a Nora)

Curtains

Non vi porrò più domande indiscrete
Né vi risponderò con modi non garbati
Chiuderò le parole nella bocca
e stringerò le labbra così forte
che non potranno uscire.
I miei silenzi saranno dignitosi
ed io finalmente presentabile,
muta come una bambola.
Potreste legarmi il capo al fondo di una corda
e poi tirarlo in su o farlo ricadere
per farmi dire sì o no a vostro piacimento.
Resterà il mio sguardo
ad avere ancora troppa voce
per chiedere o solo per rispondere.
Se può essere un problema, non lo so:
se volete accecatemi come gli usignoli
per vedere se poi canto le canzoni che vi piacciono
... ma prima dovete riprendermi
e rimettermi in gabbia.


Riyueren


Il piacere di pensare



venerdì 6 febbraio 2015

Giorni nuovi

Curtains

Ovunque il sole tramonta
là nasce un giorno nuovo.
Non è questa
l'ultima nostra stagione.
A dispetto dell'inverno
qualche parola
ancora 
vive sui rami.
Nel solco di noi io semino l'alba:
voglio mietere il cielo
con le mie ali in volo.

Riyueren


I desideri dell'anima


Si può tenere lo sguardo in equilibrio sulle nuvole, anche quando il vento soffia forte: stanno semplicemente giocando insieme nel cielo e quel gioco fa traboccare di meraviglia i tuoi occhi.


Wind games

venerdì 30 gennaio 2015

Apertura

Prima del tramonto

Non esistono giorni qualunque. Ogni giorno è sempre straordinario. Ogni giorno, ogni respiro, ogni sguardo, ti aiuta a guadare il fiume della vita, devi solo stare attenta a come posi il pensiero. 

Noi siamo finestre sul cielo. Dovremmo aprirci e lasciare che il cielo entri e si rifletta in noi. E dovremmo riflettere sul cielo, sul vento e sulle nuvole. Siamo così effimeri, siamo un semplice soffio, un riflesso sul vetro.
Dobbiamo accettare anche le nuvole, ogni tempo, ogni stagione. Dobbiamo accettare che la pioggia ci solchi quando magari meno ce l’aspettiamo e ci confonda lo sguardo.
Dobbiamo accettare che venga il buio, il freddo.
Siamo finestre sul cielo. Finestre nate per aprirsi, per spalancarsi al mondo e a se stesse.

Così ho scritto ieri su Mutazioni, così mi trovo a riflettere ancora oggi.

Finestre sul cielo

Quello che veramente conta è l'apertura: certo, aprirsi significa rendersi visibili, esposti nelle nostre zone più intime e proprio per questo più indifese...può anche essere che ci si debba richiudere una volta ancora, nascondersi nel fondo di se stessi per far rimarginare le ferite; può accadere aprendosi al mondo al di fuori di noi, è vero. Del resto io dico sempre:" Come posso sapere che mi devo chiudere se prima non mi apro?".
Ma mai, dico mai, può accadere questo quando ci si apre a noi stessi.

E allora apriamola, questa finestra che siamo, apriamola al mondo esterno e soprattutto a quello interiore.

Finestre sul cielo

Non temo le ferite del mondo: non sono mai mortali, quelle.
Ti restano le cicatrici, specialmente nel cuore, ma se non ci si apre, se non si esce dal bozzolo, se non si distendono le ali... come può volare, l'anima?

Finestre sul cielo

sabato 24 gennaio 2015

Per la Giornata della Memoria

fotopoesia


Verità
Ogni bocca ha il tuo nome
Ogni sguardo ha il tuo velo
Realtà
Io e te soltanto
A sognare un senso
Tra i mille suoni del vero
La parola è apparenza

Riyueren


Branches and thorns



domenica 18 gennaio 2015

Broken angel

Angel broken

Confesso a me stessa
e al mio specchio
che ho molto peccato
in parole, opere ed omissioni.

Per mia solitudine, mia solitudine
mia grandissima solitudine.

Nessun riflesso da supplicare.

Ho portato con me la bambina,
via dalla casa, via dal rumore.

Sulla punta delle dita
ho posato il silenzio:
voglio che l'anima mi abiti piano,
voglio toccarla senza parole.

Tutto il resto è rimasto alle spalle:
il dolore dei suoni, il mio nome,
quelle scarpe di nebbia, le foto,
gli stracci, un profumo di seta.

Ora tengo con me la bambina:
niente più suicidi di sogni.

Riyueren


Lightroots:"Segni di luce nelle stanze dell'io

venerdì 9 gennaio 2015

L'Ospite

Fork's shadow

Io sono l'Ospite.

Dopo un po'
le mie domande puzzano.
Ma se sto in silenzio
a puzzare è il mio sguardo.

Io sono l'Ospite.

Ho ascoltato lacrime,
aggrappata alla nebbia
nel ventre di ogni casa
che ho abitato.

Io sono l'Ospite.

Sono arrivata nuda. 
Mi hanno rivestita di parole.
Non erano su misura.
Mi stringevano da tutte le parti.
Me le sono rivoltate addosso.
Si sono viste le cuciture.
" Soltanto sogni - mi hanno detto -
Prenderai freddo".

Erano così ciechi
da mettermi gli occhiali
per vedermi meglio.
Avrebbero preferito lasciarmi nuda
piuttosto che così mal vestita,
documento muto e vivente
della loro amorevole incuria.

Non sapevano che gli stracci
cuciti di sogni e dolore
sono piume calde.

Non credevano 
che si potesse volare in ogni stagione.

Riyueren


Il viaggio

mercoledì 31 dicembre 2014

Mutazioni del cielo (continuazione)

About me

"A te non bastava un blog, eh? ce ne volevano due..."

Pensandoci bene, in effetti, mi ritrovo con due blog da un bel po' di tempo. Sono quasi gemelli: ho cercato di tenerli in qualche modo separati, cioè, di vestirli diversamente. Così ora mi trovo in imbarazzo o quasi ad ogni cosa che mi viene in mente di scrivere, ad ogni foto che inserisco su Flickr. Finisco sempre per domandarmi: "Dove le metto queste foto? e le parole?"

Volevo tenere separati gli scritti dalle foto: non ci sono riuscita (sulle foto ho persino scritto, già che c'ero).

Ieri ho postato su Mutazioni alcune cose, a proposito delle Mutazioni del cielo.

Oggi siamo all'ultimo giorno dell'anno 2014 e mi dispiace non scrivere qualcosa anche qui su Cruna.


Ho deciso così di continuare lo scritto che sta "dall'altra parte".


Mutazioni del cielo

...
e quante cose accadono, sotto al cielo.

Può avvenire che un pettirosso amico non sia andato perduto per sempre, ma, perduta la battaglia per il territorio, abbia deciso di trasferirsi nelle vicinanze.

Può capitare che questo pettirosso non abbia perso la memoria della vostra amicizia e in qualche modo, con sporadiche apparizioni, sia riuscito a farsi notare e riconoscere (da un modo di guardarvi, da come muove le alucce per chiedere cibo...)

Può succedere anche che lì dove ora si trova quel pettirosso abbia un'altra amica che lo nutre insieme ad altri uccellini.

E può essere che tutto questo sia accaduto perché due anime simili, vicine di casa da circa 20 anni, a distanza di una trentina di metri circa, mai incontrate prima, dovevano conoscersi e diventare amiche.

Nel penultimo giorno dell'anno, Mir mi ha fatto un dono, anzi, due: la gioia del suo esserci ancora e quella di avermi regalato un'amica (che ama gli animali, la fotografia, ascolta le parole degli alberi, ha un bruco peloso ospitato in un vasetto di vetro in attesa che si trasformi in farfalla, ha un presepe bellissimo e uno splendido bimbo).

Non ho ancora foto da mostrarvi, ma sono d'accordo con Alessandra: presto potrò andare dalla finestra di casa sua e fotografare Mir con gli altri piccoli amici. Non vedo l'ora.

E, sempre continuando lo scritto su Mutazioni: noi siamo orizzonti di orizzonti. Non dobbiamo dimenticarlo mai.


Worlds

Auguri a tutti voi. Auguri di Buon Capodanno e di un 2015 sereno, soprattutto nel cuore.

Il mio abbraccio.

Mir