lunedì 27 febbraio 2012

Ritorno a casa

Come un Pierrot

Vado all'Oscuro e la mia voce sogna:
ogni mio suono, lucciola fedele,
dirada il Buio a brivido di stelle.

Riyueren

Tramonto a Venezia


... ogni tanto io mi allontano dalla casa che sono, quella in cui "mi abito" da quando mi conosco. Accade sempre all'improvviso: una parola o un silenzio di troppo, non miei, ed io esco sbattendo la porta...  in faccia a me stessa.
Per fortuna la mia casa è molto paziente: aspetta che io torni e quando sto fuori troppo a lungo...  mi chiama, in quei modi che solo lei conosce: un tramonto, un fiore, un pettirosso amico.
È bello sapere che qualcuno ti aspetta, ha fiducia in te, sa che non perderai mai la strada per tornare.

Pettirosso

14 commenti:

  1. Sai, il concetto di "abitare se stessi" mi è molto caro, essendo emerso durante una seduta di psicoterapia, tanti anni fa.
    Quindi comprendo totalmente quello che vuoi significare.
    Possiamo allontanarci da noi stesse: prima o poi ci ritorneremo. :**

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    1. Già, Nico, è proprio così, gente come noi si allontana ma la strada di casa non la perde mai.Le frittelle della felicità escono fuori da un percorso come quello che hai fatto tu ;)

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  2. Non ho mai "perso" la strada, l'ho sempre abbandonata volontariamente salvo poi dannarmi per le difficoltà incontrate. In verità sono spesso un condominio monocellulare
    (si può dire?), per lunghi tratti esalto il mio camminare solitario, poi mi fermo su un cippo e resto a guardare le altre strade abbandonate con grande e segreta nostalgia. Mi domando sempre come sia stato possibile ma non c'è mai un risposta: così riprendo il cammino e mi guardo attorno. i blog sono una componente di tutto questo.

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    1. Per certi aspetti non sono molto diversa da te...ma questo già lo sai...

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  3. Tu dici "La mia casa è molto paziente, aspetta,ha fiducia in me..." mi solleva molto questo che dici, mi rasserena. Io non abito con serenità nella mia casa e questo fin da bambina, ma ciò non vuol dire che piano piano non la trasformi in un casa accogliente dove finalmente, almeno lì, mi possa sentire bene ed in pace. Penso che tutto parta da lì, se la casa di ognuno non è serena, cosa possiamo offrire a chi ci sta vicino, solo una serie di norme e convenzioni che però non hanno niente a che vedere con il nostro vero essere. Grazie per queste riflessioni, tutto è molto utile, un carissimo saluto

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    1. Cara Fulvia, riuscire a portare la serenità nella propria casa non è cosa che si possa fare in un giorno solo..specialmente se non l'avevamo sin dall'inizio...o per meglio dire l'avevamo persa subito subito.
      A volte la serenità, l'armonia interiore, sembra svanire, poi ritorna, poi sparisce di nuovo...la vita è questo continuo mutare, un alternarsi come di maree, alti e bassi...ci siamo immerse, in qualche modo cerchiamo di nuotare...non tutte le cose belle sono facili da ottenere...e da conservare.
      Un abbraccio.

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  4. Sai che l'avevo sospettato? :)

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  5. Riyueren ciao, a me succede come a te! La mia casa è il mio specchio e mi ci trovo sempre a mio agio, libera!!!

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  6. hai orecchie per udire ed occhi per vedere. Perciò sai distinguere ciò che è casa da ciò che non lo è.
    Un abbraccio
    (sono theallamente ma su blogger sono loggata come infranotturna)

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  7. la casa è forse l'unico luogo "sicuro" ..è stato il punto di partenza ..quello che sempre ci aspetta ....perchè oltre a sapere che ritorniamo ...ci conosce ...e ogni nostra sfumatura o mutazione ...sarà accolta e capita......la casa un pò lo specchio della tua anima.....dolce w.e. riyeren ...e un abbraccio forte....

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  8. @Luisa, dolcissima sempre, non avevo dubbi che tu ed io la pensavamo allo stesso modo, anche per quanto riguarda la nostra casa :)

    @Infranotturna...il nick non ha importanza, cara amica, sei sempre tu e questo è quello che conta. Grazie.Orecchie ed occhi, i miei, beh, sono quelli che sono...diciamo che ci vedo a modo mio...mooolto a modo mio ;)

    @Barbara, sai, a volte penso che la mia casa sappia di me anche quello che io non so ancora.

    Un abbraccio, amiche mie..Vi auguro una settimana serena.

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  9. Parole dolcissime con una voglia di vivere incredibile e foto da urlo. Grande Riyueren

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    1. Maurizio, sì, la mia voglia di vivere, di vedere, è ancora tanta nonostante i problemi che ho (e pure le "primavere").Sono contenta del tuo giudizio sulle mie foto.La prima fa parte di un lavoro particolare che però non posso postare sul web interamente.

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