venerdì 26 agosto 2016

Inchiostro fluttuante

Suminagashi

Il tempo fluttua come l'inchiostro sull'acqua, poi s'imprime nella  tua vita come se fosse un pezzo di carta: la tua anima assorbe quell'attimo irripetibile che è già memoria ... l'acqua dei tuoi giorni ora diventa un foglio bianco su cui ricominciare.

Suminagashi

Queste sono strade fluttuanti dove i passi affondano e annegano, ubriachi di sogni.

Se esiste una meta bisognerà abituare lo sguardo a distinguerla fra i miraggi di questo deserto virtuale, più rovente ancora della realtà di sabbia su cui tutti camminiamo.

L'inchiostro offre i suoi doni, gli specchi fluttuano e qui non puoi che vedere te stesso.

Mirrorless in the mirror

giovedì 18 agosto 2016

Gabbie


Gabbie


Non ho scelto la gabbia della vita,
ma ampio è il suo spazio per il volo:
ha sbarre di cielo e di orizzonti.
Desidero restare:
i sogni sono ali,
il mio cuore è una piuma
piccola e bianca,
non vuole stare ferma
nella gabbia del tuo abbraccio,
fra sbarre di parole e di silenzi
senza respiro e senza luce.

Le piume sono nate per volare.


Riyueren


Gabbie



Gabbie

venerdì 5 agosto 2016

Mosaico d'amore

Sculture di Gian Franco Timossi


I tuoi gesti, visibili assenze.
Ogni carezza, solo lontananza.
Mosaico d'amore:
tessere di silenzi
ornano un muro
di parole in frantumi.


Riyueren


Umbrae ( Shadows)

giovedì 28 luglio 2016

Senza Immagine



Oggi il tramonto è rosso e senza nubi.
Il sole è oltre, ma la sua luce calda
ancora non è spenta nel mio sguardo
mentre infinite abbraccio
le sfumature blu della mia ombra
che rotolando corre sui binari.

Per tutto il giorno il vento
ha danzato sull'erba e sulle onde
le sue canzoni verdi
ma ora dolcemente le addormenta
mentre la sera cade
dai piedi della Terra
all'orizzonte più alto
e in mezzo ai sogni.

Tu non lo vedrai:
mi è rimasto negli occhi
e da qui non esce,
questo silenzio rosso in fondo al cielo.

Dall'altro lato, in treno,
il finestrino s'illumina di pioggia.

Riyueren


 (ieri sera in treno, di ritorno da Albenga,nonostante la reflex nella borsa).

domenica 24 luglio 2016

Silenzio

Scultura di Gianfranco Timossi

Ognuno parli per sé.
Io per me taccio:
lascio cantare l'erba,
che sa dire del cielo e della terra,
dell'invisibile cuore di ogni cosa
che nello sguardo risuona
e fa del mio silenzio
un palpito di fiori
un volo di farfalla
e un orizzonte.


Riyueren

ps.Particolare di scultura lignea di Gianfranco Timossi

domenica 17 luglio 2016

Lontananze

"Susanna e il pettirosso"
"Susanna e il pettirosso" Sonia Abbatepaolo 2016 (olio su tela 30 x 40) particolare

Non potendo muovere via
di un solo passo,
mi allontano di mille parole:
scavo nel silenzio
un canto senza fine.

In questa gabbia 
ogni sbarra che pianti sul mio cuore
lo apre ad orizzonti che tu ignori.

Scavo nei pensieri
uno sguardo senza fine.

In ogni tempo e luogo le mie ali
conoscono il tuo passo
dall'odore d'ingiuria e di bestemmia,
dal puzzo di menzogne,
dal peso dei tuoi sorrisi:
scavo nei sogni
il cielo
e un volo senza fine.

Riyueren

"Susanna e il pettirosso"
"Susanna e il pettirosso" Sonia Abbatepaolo 2016 (olio su tela 30 x 40)

martedì 12 luglio 2016

(Domande risposte)

Alba

Quante stagioni in un solo giorno...

Quanti inverni perché fiorisca un sorriso
Quante primavere perché i sogni volino dal nido
Quante estati per mietere il silenzio maturo
Quanti autunni perché la mia voce canti ancora
nella nebbia di un bosco senza nome.

Quanti giorni, quante stagioni
nella mia sola memoria...


Riyueren


Alba


sabato 25 giugno 2016

Scelte

da "Il verbo degli uccelli"

Gli uccelli in volo sfidano l'asfalto
Con i miei occhi in volo
io sfido l'asfalto del silenzio.


Riyueren


Lo sguardo può scegliere su cosa posarsi e anche emulare le sfide degli uccelli quando in volo arrivano a sfiorare la strada e poi sfrecciano via.

I miei occhi volano a sfidare il silenzio che sempre più mi circonda.

E come gli uccelli gioiscono del cielo così io trovo la mia gioia nell'ascoltare i canti della luce nell'ombra.

Il mio cuore può scegliere come il mio sguardo. Una scelta non spunta come un fungo, è sempre la diretta conseguenza di scelte che stanno a monte, soprattutto quando sono scelte che altri hanno fatto.


Cimitero monumentale di Staglieno

giovedì 16 giugno 2016

A tempo indeterminato (The Cage)

The Cage


"Questo è il tuo spazio - hanno detto -
è a tempo indeterminato: fa' che ti basti"

Me lo hanno riempito di parole
e se ne sono andati in silenzio.
Credevo tornassero
a dirmi qualcosa sull'amore
o almeno insegnarmi
come si legano insieme le sillabe
a farne collane o ghirlande
per rendere elegante il vuoto nella bocca
o più sopportabile il silenzio...

Mi hanno dimenticata.

Mi guardavo attorno,
nell'attesa.
Facevo musica sulle sbarre della gabbia
picchiandoci sopra con la testa
(un modo come un altro
per attirare l'attenzione)

Non sono più tornati.

Ho aspettato tanto,
la mia vita era un fiume di attese
e l'attesa, si sa, è maledettamente seccante:
non avevo più acqua, in me, morivo di sete.
Allora ho misurato con il metro del cuore
lo spazio della mia gabbia,
poi ci ho messo dentro
tutto quello che mi serviva,
quello che mi dissetava :
il cielo, la terra, i pensieri
i silenzi, la pioggia e le parole
che mi avevano lasciato
(sì, quelle che mi erano rimaste
e quelle che se ne erano andate
-me le sono riprese , io da sola -).

Una gabbia di parole
può diventare un nido
proteggerti dalle assenze
dai discorsi vuoti...

Qui ogni cosa è a tempo indeterminato
cioè "non per sempre".

Anche questa gabbia,
che trabocca di cielo
e di pensieri.

Anche questo dolore,
che trabocca di terra
e di silenzi.

A tempo indeterminato:
sai quando arriva
ma non sai
quando se ne va.


Riyueren