Tu sei al di là della pioggia, del freddo oltre la neve, fuori dalle tempeste. Ora è mio il tuo sguardo, in me il tuo nido: la mia memoria ti nutre, il cuore è una coperta calda.
Migrano le stagioni i silenzi prendono il volo in primavera i suoni sono in fiore calde parole estive maturano i pensieri dell'autunno: io sola nell'inverno resto, spoglia di te, a custodire assenze.
Il tempo fluttua come l'inchiostro sull'acqua, poi s'imprime nella tua vita come se fosse un pezzo di carta: la tua anima assorbe quell'attimo irripetibile che è già memoria ... l'acqua dei tuoi giorni ora diventa un foglio bianco su cui ricominciare.
Queste sono strade fluttuanti dove i passi affondano e annegano, ubriachi di sogni.
Se esiste una meta bisognerà abituare lo sguardo a distinguerla fra i miraggi di questo deserto virtuale, più rovente ancora della realtà di sabbia su cui tutti camminiamo.
L'inchiostro offre i suoi doni, gli specchi fluttuano e qui non puoi che vedere te stesso.
Non esiste un porto nel mare profondo:
crederci non è un’ àncora sufficiente.
Le parole non sono salvagente,
non ti tengono a galla.
Se la tua anima sanguina amore,
per primi arrivano sempre gli squali.
"Al di qua del finestrino del treno in corsa c'è un paio di occhiali. Il vetro non è molto pulito, per cui la campagna non è poi così limpida come dovrebbe. Quale vetro? un poco anche quello degli occhiali. Ma al di qua del vetro degli occhiali in corsa lo sguardo è limpido e pulito abbastanza da pulire anche quello che gli corre davanti: la campagna, il finestrino...gli occhiali stessi.
Al di qua dello sguardo pulito c'è una bambina: non conosce ancora tutte le parole, un giorno le troverà e ci correrà sopra come il treno fa con i binari. Per ora c'è soltanto il silenzio degli occhi spalancati sopra un mondo che corre.
La bambina sul treno sta aspettando di salutare un amico e vuole essere sicura di vederlo bene, perché il treno non si ferma quasi mai, rallenta soltanto, alla stazione di Granara: il loro incontro è sempre troppo veloce.
I genitori della bambina non sanno di quel momento così atteso, così ricolmo di magia... un attimo sospeso tra la realtà e la fiaba: continuano i loro discorsi adulti... non guardano dal finestrino, non vedono la campagna, i vetri sporchi, gli occhiali, la bambina...forse non vedono neppure il treno su cui stanno seduti..
Ecco, il treno ha rallentato l'andatura, la bambina si avvicina al finestrino, il suo naso quasi si schiaccia contro il vetro: la stazione di Granara scivola via e il suo amico è lì, immediatamente dopo, al suo posto, come sempre... e come sempre la saluta.
In primavera i suoi lunghi rami sono tutti verdi, sono come braccia. Quasi accarezzano il finestrino. Sono rami in corsa.
C'è stato un tempo in cui guardavo dai finestrini del treno ed il mio sguardo era senza parole. Un tempo in cui ero bambina. Un tempo in cui avevo un salice per amico."
Oggi solo il mio sguardo è ancora bambino, le mie parole corrono molto spesso fuori dai binari, ho una fotocamera.
Alla stazione di Granara è rimasta un'aiuola con al centro un ceppo d'albero.
Nulla è per sempre. Tutti lo sanno. Peraltro ci sono cose il cui "non per sempre" dura molto di più del nostro. Gli alberi, per esempio.
Ma anche loro si ammalano, proprio come noi. E come noi possono morire prima del tempo.
Tu sei abituata a vederlo lì, cresciuto in mezzo all'asfalto: è un tuo amico da 33 anni, ci passi vicino quando torni a casa. Lo vedi in tutte le stagioni della sua vita che poi sono anche le tue.
Vedi quello squarcio dopo che un temporale lo ha mutilato di un ramo possente e ne soffri.
Poi un giorno, all'improvviso, trovi dei cartelli. Servono per tenere quel lato di strada sgombra da veicoli... l'albero deve essere abbattuto, ormai è pericoloso.
Quando un albero muore, il paesaggio cambia, non è più lo stesso.
Così il mio amico olmo non ci sarà più, nelle mie foto.
I tramonti, visti dalla finestra di casa, saranno più tristi.
La luna del mattino non saprà più dove nascondersi e gli storni avranno difficoltà a trovare così tanti rami su cui posarsi.
Spero che la gente che riscalderai nel tuo ultimo viaggio abbia un pensiero per te.
Una serie di scatti "casalinghi" (ora tutti su Mutazioni, qui ce ne sono solo alcuni) dovuti soprattutto al mio non star bene di questi ultimi giorni, e la mia anima nomade è ripartita per uno dei suoi viaggi: destinazione sconosciuta, lo saprò all'arrivo, come al solito.
E prima ancora, molto prima, la rilettura integrale di Innerland, da cui sono iniziati (e terminati, in un caso almeno) tutti i miei viaggi: volevo raccogliere in un file di Word tutte le poesie... cosa che mi ha letteralmente obbligata a rileggere anche il resto... parole che avevo dimenticato e anche parole che volevo dimenticare.
Così questo post è un riassunto del riassunto... uno di quei giorni che ti segni sul calendario (non uso più l'agenda da un pezzo) lo guardi prima di scriverci... poi prendi un bel pennarello, uno di quelli rossi e grossi, e lui schizza via da solo: "da qui".
"Da qui", da me, da me soltanto, da me sola.
Vedere l'elastico che è stato Innerland, vederlo tutto nella sua interezza, nell'interezza delle assenze, solo mie, peraltro, le assenze da me stessa, più che le cadute ... l'effetto è stato "grandioso": già, un dolore grande.
Ma, come ho scritto, l'ombra è molto quieta, ora, si riposa... e lo fa grazie alla luce ... di cui, in fondo, non è altro che l'abbraccio.
Ricordo una leggenda cinese: ho sognato di essere una farfalla...ma non potrei essere io, il sogno di quella farfalla?
Ecco, ho imparato che è possibile fotografare mentre si piange, perché per fortuna esiste l'autofocus. E anche se il mirino sta annegando, la fotocamera ci vede benissimo.
Soltanto una farfalla, perché piangere? Ieri era ancora viva, stamattina è volata altrove.
Che cosa c'è di più fragile di una farfalla? eppure il vento non sembra strapparla al suo volo.
Nella tua mano non ha peso: nella tua anima potrebbe anche essere un macigno.
Soltanto una farfalla: oh, non una di quelle così colorate che puoi confonderle con i fiori.
Una farfalla notturna: dai colori silenziosi, quieti. La noti soltanto se vuoi...o se è lei, a volerlo.
"Perché piangi?era solo una farfalla...e poi, mica l'abbiamo uccisa, no?"
Ma io dico che molte cose facciamo senza saperlo.
E voglio chiudere questo assurdo portfolio con alcune frasi che forse non c'entrano...o forse sì.
"...ognuno uccide la cosa che ama: il coraggioso lo fa con la spada, il vigliacco con un bacio" O.Wilde
"..un attimo, una breve calma di vento...e un'altra donna mi partorirà" K.Gibran
Ovunque tu sia ora, mia piccola amica...buon volo.
I remember a Chinese legend: I dreamed of being a butterfly ... but it could be me, the dream of the butterfly?
Here, I learned that you can take photographs while you cry, because luckily there is autofocus. And even if the viewfinder is drowning, the camera can see very well.
Only a butterfly, why cry? Yesterday she was still alive, this morning she flew elsewhere.
What's more fragile than a butterfly? but the wind does not seem to tear her flight.
In your hand she has no weight: in your soul she could also be a boulder.
Only a butterfly, oh, not one of those that you can mix up with colorful flowers.
A moth: her colors are silent, quiet. You may see her if you want ... or if she wants it.
"Why are you crying? It was only a butterfly ... and then, we did not killed her, right?"
But I say that we do many things unconsciously.
And I want to end this absurd portfolio with some phrases that might have nothing to do ... or maybe yes.
"... Everyone kills the thing he loves: the brave do it with the sword, the coward with a kiss" O. Wilde
".. A moment, a calm brief of wind ... and another woman shall give birth to me" K.Gibran
Wherever you are now, my little friend ... good flight.
Cara Mamma, ieri sera tuo nipote è arrivato con una dolce sorpresa: sinceramente proprio non me l'aspettavo. "Mamma, vai un po' a guardare il frigo" - mi ha detto.
Credevo ci fosse qualche guasto: invece ho trovato un bel pacchetto tutto rosa... e dentro... guarda un po' che bella tortina!
Ovviamente l'ho fotografata, è davvero bella.
Maggio è un mese di ricorrenze: il 7 il tuo compleanno, poi la Festa della Mamma, poi il 25...saranno 16 anni..così tanto tempo senza di te...mi manchi. Avrei voluto poterla dividere con te, la mia torta. Ma in qualche modo tu ci sei.Sempre.Come io sono stata in te, tu ora sei parte di me. Auguri, mamma!
Nulla è tutto bianco o tutto nero: esistono infinite sfumature tra l'oscurità e la luce, così come esistono infinite sfumature all'interno di uno stesso colore.
Gli esseri umani non sono certo diversi dal mondo che li circonda e del resto sono l'uno lo specchio dell'altro.
Noi donne, nonostante ci sia ancora chi pensa il contrario (e agisce di conseguenza) siamo esseri umani, quindi siamo multiformi e soprattutto multicolori. E così è il nostro mondo: quello interiore, in special modo, che spesso è costretto a rimanere nascosto ( a volte abbandonato proprio da noi, prima ancora che da altri).
Io non amo le feste, non certo quelle "comandate" e sicuramente non quelle di un giorno.
Così oggi ho diverse "visioni" (fotografiche e non) per i viandanti di Cruna.
Alcune non sono belle e non solo perchè realizzate col telefonino, ma perché esprimono inquietudine e rabbia, altre le troverete dolci...ma anch'io sono così e quello che faccio non può essere diverso da quello che sono.
Oggi si ricorda, anzi, in parte si è persa la memoria, un fatto gravissimo, a cui come sempre ogni giorno se ne aggiungeranno altri. Donne violate nell'anima e nel corpo, nella loro vita lavorativa e artistica...e da domani...tutto ricomincerà esattamente come prima..non ha mai smesso, direi, non smetterà neanche oggi, purtroppo.
In questo giorno io scelgo di onorare tutte le donne attraverso il mio ricordo delle donne della mia famiglia.
Sono state donne forti ancorché silenziose: Giustina, Maddalena, Benedetta,Annamaria, Maria, Rosa e tutte le altre di cui non so il nome.
Le donne che ci hanno generato attraverso il tempo sono vive in noi, ancora vivono attraverso di noi: cerchiamo di vivere non solo per noi, ma anche per loro.
Voglio condividere qui il bellissimo video con le altrettanto stupende parole diMara Bagatella. Dedicato a tutte noi.