sabato 10 marzo 2012

Domande di sabbia

Domande di sabbia


Nella discesa
incontro l'orizzonte.
Scorro a me stessa.

Onda, cercavo il mare.
Inutile domanda.

Riyueren


Domande di sabbia


... altra acqua scorre al di sotto del fiume: abbracciata al silenzio, levigata dal suo scorrere, canto nel cuore.

La mia discesa, che a volte è in caduta e non in semplice cammino, mi porta all'orizzonte...forse diventa una caduta quando io non voglio andare e m'impunto.

Come possa un orizzonte trovarsi giù, dentro, nel profondo, nell'oscuro, mi lascia senza parole, quasi senza respiro.

Domande di sabbia

Domande di sabbia s'infrangono sulla mia conchiglia, quel guscio che pensavo fragile e invece mi sta portando sicura al mio interno.

Sono quelle domande inutili, impronte che non restano, fanno solo un po' male quando ti camminano sopra..

Domande di sabbia


Ero un'onda che cercava il mare: andavo in giro chiedendo dove fosse. Qualcuno ha riso. Qualcuno ha guardato da un'altra parte. Qualcuno si è offerto di farmi da guida... e mi sono trovata infilata in un secchio: per mia fortuna nessun recipiente può "contenermi", perlomeno non tanto a lungo... alla fine trabocco, perché il destino dell'acqua è scorrere.

Domande di sabbia

L'orizzonte s'intravede come un bagliore lontano, oltre il buio.

Non faccio più domande: so dov'è il mare.

Semplicemente scorro... a me stessa.

Domande di sabbia

11 commenti:

  1. Scorrere a se stessi è un bel punto di arrivo...
    Un caro abbraccio...
    Silvia

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  2. Non ho mai chiesto il mare, non posso più farmi domande perchè conosco già l'unica risposta...

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  3. tanka straordinario... mi basta, assieme all'immagine che lo accompagna. Mi basta per attivare la MIA riflessione - forse non identica alla tua - perchè un tanka così bello non è solo un punto di partenza, ma anche una meta. Anzi, una tappa del lungo viaggio.
    Grazie, un abbraccio

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  4. @Silvia, grazie, più che un arrivo forse è un eterno viaggiare, ma è il mio modo di esistere...Abbraccio ricevuto e contraccambiato.

    @Sergio, grazie per aver commentato e per avermi detto che eri tu, perché così riesco a risponderti, come si dice? con cognizione di causa, ecco.Scusami, avevo postato la versione precedente, senza accorgermene..il verbo era "cercare", ho corretto subito e aggiornato.Comunque sia, il significato non cambia molto, per me, "chiedere" lo intendevo non nel senso di volere o pretendere, per questo poi lo avevo cambiato in "cercare", proprio per non generare equivoci.
    Vedi, viene il momento in cui le domande sono davvero di sabbia, non hanno senso, se mai lo hanno avuto.Come molti di noi tu chiedevi,magari non direttamente,forse inconsciamente, ma hai chiesto, non per pretendere, ma per cercare.E come succede un po' a tutti, molti hanno riso, altri non ti hanno ascoltato, altri hanno cercato di metterti in un secchio e darti ad intendere che quello era il mare.Hai ragione, amico mio, la risposta è una sola.Fa male da morire arrivare ad un certo punto e vedere a che cosa hanno portato gli sbagli, nostri o di altri o di entrambi...che importanza può avere...il risultato non cambia.Possiamo cambiare solo noi, da dentro, la nostra situazione, è l'unico modo per cambiarla anche fuori.Mi auguro che tu ci riesca, perché sei una cara persona e un'anima bella.

    @Infranotturna, detto da te...ha un grande valore.In effetti è così, si va da un inizio all'altro, non c'è mai una fine, una fine vera delle cose.Il viaggio avviene già da un respiro all'altro, tutto è cambiamento, trasformazione, l'unità di misura dell'Universo non è la nostra, siamo troppo piccoli..e infiniti noi stessi.

    Un abbraccio ancora.

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  5. sei davvero tanto avanti...

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  6. Belli i tuoi versi Riyueren, sempre profondi sinceri, veri.
    Quando la vota lascia il segno.. il segno lascia il sorriso tra le labbra.
    Buon lunedi
    Maurozio

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  7. ma tu ci pensi quante volte abbiamo cercato il mare in salita?

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  8. @Mara, no, non credo proprio di essere molto avanti, sai? forse sono davanti a me stessa, ma è diverso, credo.

    @Maurizio, grazie, non potrei non essere me stessa anche nel blog...nella vita è un qualcosa che si paga caro, a volte, ma il sorrido non riesco proprio a perderlo ^__^

    @Sqwerez..a me lo dici?accidenti se lo so quante volte ho cercato il mare il salita!il bello è che non capivo come mai finivo per rotolare sempre all'indietro con tutta la mia acqua. :(( Alla fine però ho cominciato a rendermi conto che l'ultimo posto in cui cercare era proprio quello.

    Buon inizio settimana a tutti.A proposito di montagne e salite...vado a stirare l'Everest :(((

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  9. Scorrere a se stessi è un concetto straordinario, implica una ricerca continua e profonda; non sono sicuro che possa alfine esserci una risposta, un che di definitivo che dia un senso compiuto a questo cammino. Talvolta ho la percezione che il senso sia nel divenire stesso e che cercarne altri sia inutile.

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    1. Credo che non finirò mai di cercare, Enzo, proprio perché so ormai che non ci sono risposte o che se mai ci saranno ognuno troverà le sue...quello che conta è il viaggio, la ricerca: la meta, come le risposte, non la conosceremo mai, penso, mai a fondo, almeno.La vita è nello scorrere a se stessi, che tutto è tranne che solitudine.

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