domenica 17 giugno 2012

Anima di conchiglia

Conchiglia

Farmi conchiglia                                    Make me a shell

per contenere il mare,                             to contain the sea,

onda io stessa.                                         become a wave myself.

Conchiglia

Sogni a spirale                                          Spirals of dreams

Impressioni di sabbia                                Traces of sand

Fragile riva.                                                Fragile shore.

Conchiglia

Scudo dell'ombra                                     Shadow shield

su tramonti di luce                                    Sunsets of light

in mani sole.                                              on solitary hands.

Conchiglia

Guscio sottile                                     Thin shell

a navigare il Tempo.                           Time to surf

Segni d'assenza.                                   Signs of absence.

Conchiglia

Abbraccio il mio silenzio                               I embrace my silence

nel mormorio del cuore.                                  in the whisper of the heart.
                                                                  

                                                Riyueren
Conchiglia


Di una cosa non mi ero accorta, nella mia visione offuscata (almeno quanto la mia vista reale..anzi, di più, forse): parole scritte, suoni,immagini, sogni...io li usavo per segare le sbarre della gabbia...e proprio per questo motivo in realtà erano loro ad usare me, trasformandosi via via in nuove sbarre.

Tutto questo mentre lo sportello della gabbia era aperto...lo è sempre stato, sempre: io non lo avevo visto, tutta presa com'ero a cercare di spezzare le sbarre...finendo per costruirne di nuove.

Ma ora io so. Ora ci vedo. Posso volare. Sono libera.



Freedom 2

15 commenti:

  1. cieloterrafuocoacqua17 giugno 2012 23:55

    Le parole, le immagini, i suoni...tutto però ci può aiutare a parlare con noi stessi, a capire e renderci conto via via di quello che è sempre stato chiaro e cioè che le sbarre ce le creiamo da sole; ma quant'è difficile aprire ciò che non è mai stato una vera sbarra e per me la gabbia ancora esiste.

    RispondiElimina
  2. Ma ora io so. Ora ci vedo. Posso volare. Sono libera


    e io sono contenta di questo .....non aggiungo nient'altro ...se non un'abbraccio solare....

    RispondiElimina
  3. io, dai tuoi scritti, ti ho sempre conosciuta libera...con le ali mai stanche....in questo scritto lo confermi...

    RispondiElimina
  4. La porta è aperta, bisogna vederla: elementare e straordinario! redcats

    RispondiElimina
  5. Belli, alcuni molto, gli aiku

    Un saluto affettuoso da un vecchio amico con aiku di regalo:

    Come di giada/sotto il gran sole/ verde mare d'estate.

    RispondiElimina
  6. Riyu sei sempre stata libera ed hai sempre volato alto, così libera e alta da costringerci col viso all'aria invece che chinato verso il basso a leggere. Spesso mi sono trovato nella condizione di chi ha annusato il vento aperto e attende il momento giusto per volare via e le ali erano quasi sempre le tue.
    Posso chiederti di chi è la poesia in inglese... che poi non sono sicuro che non fosse in italiano e l'hai tradotta tu. Un grazie sempre per il solo fatto di illuminare il web.

    RispondiElimina
  7. E allora vola, vola, che lo spazio immenso ti
    apppartiene, che le tue ali sono più forti di quanto credi, perchè sei fatta di vento e di
    sole, di sogni e di desideri e questo basta a
    dare slancio al tuo volo...
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  8. Un commento unico a tutti voi, consideratelo anche un abbraccio..in risposta alle vostre parole che io sempre considero come abbracci e sorrisi ogni volta che le trovo qui.Mi sta diventando difficile stare al pc, riesco a trovare il tempo solo per sistemare un po' di foto e postarle su Mutazioni...ma non è tanto il tempo che mi manca, ho problemi all'altro occhio, quello che ci vede un po' meglio, e devo trovare il modo di risolverli.Avevo difficoltà già da alcuni giorni, ora va peggio.Vorrei poter passare da voi per ringraziarvi uno per uno, leggere le vostre parole...ma non mi riesce, dopo un po' ho fastidio agli occhi.Che razza di volo, amici miei...ma ne verrò fuori, così come sono uscita dalla gabbia: certo, non so che cosa mi aspetta, non so gli umori del cielo, il tempo...non lo so,l'unica cosa che so è che devo andare avanti.
    Enzo, la poesia in inglese è una pessima traduzione di quella a fianco...tutto scritto ( e fotografato) da me.
    Vi voglio bene.

    RispondiElimina
  9. cieloterrafuocoacqua22 giugno 2012 11:32

    Questi contatti di solo pensiero ed emozioni che abbiamo qui sembrano essere quasi immaginari, ma io ti sento veramente vicina e così ti abbraccio fortissimo, più forte di così non si può!

    RispondiElimina
  10. Riyueren ciao, curati gli occhi, mi complimento con te per quello che hai scritto e mostrato con la tua magia di fotografie! Le parole a volte sono sbarre che noi stessi ci costruiamo per rassicurarci ma da chi?! ...............Ti auguro una buona giornata e abbi cura di te.............quando starai meglio quando lo riterrai opportuno, raggiungici qui, io ti aspetto................Ti abbraccio fortissimamente e ti faccio gli auguri per una guarigione buona!!!

    RispondiElimina
  11. complimenti!
    queste bellissime frasi incastonate in splendide immagini mi fanno sognare.
    Ciao! Claudio

    RispondiElimina
  12. e io voglio bene a te ...tranquilla susanna ...mi sono appena immersa nei tuoi scatti e parlao da soli .....un dolce abbraccio anche qui....

    RispondiElimina
  13. Ho come l'impressione che stiamo facendo lo stesso volo....Abbraccio cara

    RispondiElimina
  14. Vi ringrazio tanto, l'occhio va un po' meglio, quanto al volo...beh, nell'ultimo post più sopra avrete letto che dovrò volare sul serio...speriamo bene...intanto c'è tempo, novembre non è proprio vicinissimo e per allora spero di stare ancora meglio.Un abbraccio grande a tutti e serena domenica.

    RispondiElimina