
Digitare il Sogno:
infiggere nel cuore
il calamo del Tempo
e di parole intingere stagioni.
Riyueren
... scrivere il Sogno: mutano le forme, i modi...forse nel tempo anche chi scrive cambia... solo l'essenza, resta, a volte fedele, a volte infedele a se stessa così come solo può essere un sogno umano.
Abbandonata la penna al triste destino delle cose del mondo, senza renderci conto dell'immenso e ormai perduto legame fra respiro e tratto, equilibrio e cuore, che danzano sulla naturale tangibilità di un altrettanto naturale foglio...scriviamo il Sogno con le nostre dita, restando silenziosamente invisibili, forse più a noi stessi che ad altri.
Una fuga? forse, ma inconsapevole...
Mentre la Morte stupita ci troverà puntuali a Samarcanda, noi chiamiamo vita questa cavalcata verso l'ignoto che è in noi: noi, a cui forse non ci avvicineremo di un passo.
Digitiamo sogni: chi scrive e ciò che è scritto sono una sola cosa,sempre la stessa, unica e unita, che i passi siano sul foglio o per interposta tastiera, che siano danza o semplice zoppìa, che ci si perda o che ci si ritrovi... noi digitiamo sogni.
Ci avvolgiamo come bruchi in segrete bozze di parole e pubblichiamo al mondo il nostro volo..
Noi digitiamo sogni...chè sono (e siamo) specchi non ancora infranti... e insieme quel soffio d'anima che li appanna, lievi.







